Beni per un valore di oltre 210 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Palermo a un imprenditore palermitano di 59 anni, indagato per associazione mafiosa e impiego di denaro di provenienza illecita e condannato nel 2007 per favoreggiamento. L’uomo e’ ritenuto vicino alle ‘famiglie’ mafiose della Noce, di Torretta e di Carini.
Ad accusare l’imprenditore ci sono le dichiarazioni di alcuni pentiti tra i quali l’ex capomafia Calogero Ganci, che lo ha definito “vicino alla famiglia della Noce” e Francesco Giuseppe Briguglio, ma anche alcuni pizzini trovati nel covo del boss Salvatore Lo Piccolo.
Tra i beni sequestrati dal Gico della Finanza, ci sono sei societa’ operanti nel settore della grande distribuzione di detersivi e prodotti per la casa tra Palermo e Carini, 6 terreni tra Palermo e Partinico, 36 fabbricati di diversa tipologia tra Palermo, Partinico, Trappeto e San Vito Lo Capo (Trapani), due auto, una Mercedes e un’Audi, e disponibilita’ finanziarie per circa 7 milioni di euro.










