“Ribadisco che mi dimettero’ il prossimo 31 luglio, le voci secondo cui non mi dimetteri non stanno ne’ in cielo ne’ in terra”. Lo ha ribadito il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo parlando con i giornalisti. “Sappiate che ci sono i partiti nazionali che mi chiedono di completare la legislatura – prosegue – non lo fanno ufficialmente, e’ chiaro. Le dimissioni gli scombussolerebbero i giochi. Se loro potessero trattare la Sicilia come merce di scambio per un ministero in piu” sarebbero felici”. “Non sara’ cosi stavolta -avverte – la Sicilia non solo si muovera’ autonomamente ma potra’ imprimere una rotta che a livello nazionale potra’ essere seguita”.

“Non parlo piu’ di politica”.  Il governatore risponde cosi’ ai  giornalisti che gli chiedono un commento sulla spaccatura interna al  Pd siciliano sulla mancata calendarizzazione della mozione di sfiducia nei suoi confronti. “Lasciando le cariche saranno gli altri a  rispondere, in Sicilia certamente Giovanni Pistorio”.

“Dobbiamo nominare due  assessori regionali, Autonomie locali e Rifiuti. A proposito, avete  qualche nome da proporre?”. Il Presidente della Regione siciliana risponde, poi, con ironia ai giornalisti che gli chiedono  se ha deciso i nomi che sostituiranno i due ultimi assessori che si  sono dimessi dalla Giunta di recente.

“La polemica sulle nomine del Governo regionale e’ davvero pretestuosa. E’ da disonesti non dire che al posto dei cinque consiglieri che guideranno le aree di sviluppo  industriale prima c’erano 700 persone, le abbiamo ridotte a cinque. E  ci si scandalizza? Questa non e’ disinformazione o killeraggio ma  disonesta’”. Ha detto, inoltre, il governatore tornando a parlare della polemica sulle recenti nomine di consulenti e dirigenti. “Le nomine sono un atto dovuto, non compierlo rappresenta  un reato di abuso’”, ha aggiunto.