La scure della spending review non risparmia la scuola. Secondo una stima del sindacato Usb (Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego coordinamento Scuola Palermo) basata su dati del Miur a settembre, in Italia, circa 16mila precari rischiano di rimanere senza lavoro. In Sicilia la stima è di “3-4mila persone , tra docenti e personale Ata con contratti a tempo determinato”, afferma Luigi Del Prete, responsabile regionale scuola Usb.
I DATI. Secondo quanto riporta una nota del sindacato 4.071 docenti inidonei sommati a 553 docenti di laboratorio saranno ‘deportati’ su 4.624 posti del personale amministrativo e tecnico, oggi precari. Oltre a questi, 70 dirigenti e 776 tra il personale di ruolo, dovranno essere rimpatriati dall’estero e dovranno essere ricollocati. In più – continua la nota- 10 mila docenti in esubero verranno utilizzati per “tappare i buchi lasciati dai precari che non avranno più un lavoro”.
E non finisce qui. I docenti in esubero con contratto a tempo indeterminato, secondo il sindacato, saranno spostati come pacchi: ad insegnare altre materie, in ogni ordine e grado di scuola, sui posti di sostegno, sugli spezzoni orari, sulle supplenze brevi e pagati dal fondo delle supplenze. “Riteniamo che il personale in esubero dovesse essere impiegato nelle stesse scuole per arricchire l’offerta formativa. Inoltre è impensabile che docenti che hanno insegnato per 20 anni una materia debbano essere ricollocati senza titolo di abilitazione, con il solo possesso della laurea”, continua Del Prete, che aggiunge: “Questo, al contrario, impoverisce l’offerta formativa, senza contare che molti insegnanti verranno spostati sul sostegno ai disabili semplicemente dopo aver sostenuto un corso del ministero dell’Istruzione, parte del quale si svolge on-line”.











2 commenti a "Tagli alla scuola, Usb: “In Sicilia a rischio 4mila precari”"
Buon giorno. Dispiace davvero sapere che per le ultime 4000 anime non sia possibile renderli effettivamente stabilizzati. Ma al posto di questi verrebbe da animarsi ciecamente chiedendo che tutti coloro fossero stati, negli ultimi 10 anni circa, magicamente stabilizzati gratuitamente che venissero comunque coinvolti in una serie di umani e dignitosi concorsi pubblici, in parte percentuale riservati agli articolisti per poterselo giustamente guadagnare, il posto sicuro. La verità e che siamo anni luce lontani dalla meritocrazia!!! Provate ad immaginare però, ad una società, composta da solo personale e/o risorse alle quali piace il lavoro che faranno e perchè creato con il meglio esistente.
Mi chiedo, dove finisco tutti i beni che vengono sequestrati ??????