Il debutto della rubrica “Il verso giusto” è affidato ai versi di Ottavia Ponte di Palermo.

È quando la città si spegne

che comincia la vita dei poeti.

 

È quando la città si spegne

che comincia la vita dei poeti.

Come criminali usciamo nella notte

e ci nascondiamo fino al mattino.

Scriviamo di ciò che non si può condividere

ci rileggiamo a voce alta per sentire come suonano

le nostre parole al mondo.

I nostri cuori battono al buio,

e si fermano quando la vita riprende,

come se nulla fosse,

come se fosse sempre giorno.

Inquieti i pensieri,

nervose le dita

pigiano tasti come su un pianoforte,

la sorda musica dei poeti.

Una melodia che solo chi scrive può sentire,

e che appare al mondo come qualcosa di meraviglioso.

Tanta paura, tanta tristezza

tramutate in parole non vengono lette.

Le righe devono essere brevi,

le parole scelte per vivere per sempre,

e così neanche in una poesia il poeta si svela al mondo

cercando goccia dopo goccia di uniformarsi ad esso.

Sono un’artista senza firma,

un poeta senza volto.

 

Ottavia Ponte