di Giulio Giallombardo -

Un eccidio muto, di cui non tutti si accorgono. È quello che si consuma ogni giorno contro i randagi che vivono nelle strade delle nostre città. Cani e gatti uccisi nei modi più barbari e tristemente fantasiosi: impiccati, sventrati, bruciati vivi, decapitati o fatti a pezzi. È opera spesso di ragazzini “annoiati”, che si divertono a veder soffrire creature inconsapevoli dell’odio dell’uomo. Questi giovani assassini, in fondo, sanno benissimo che per il loro crimine non pagheranno mai: non hanno certo ucciso una persona, magari lo faranno quando saranno più grandi; si sono divertiti soltanto a seviziare un “surrogato di vita”, divertendosi a sentirlo guaire o miagolare fino alla morte.

BOLLETTINO DI GUERRA – L’ultimo triste capitolo di questa strage impunita è stato scritto lungo la strada statale che congiunge Carini a Montelepre, nel Palermitano, dove sono state trovate diverse carcasse di cani avvelenati, coperte da teli. Ne dà notizia l’agenzia di stampa GeaPress. “Un vero e proprio bollettino di guerra, – si legge – senza, ancora, alcun preciso responsabile. Incerto, ad oggi, il numero esatto dei cani uccisi, sicuramente più di dieci. Ormai note, invece, le modalità di esecuzione: impiccati con il fil di ferro, annegati nel fiume, brutalmente avvelenati. Altri, poi, presumibilmente lapidati”.

LIDA: “SPETTACOLO AGGHIACCIANTE” – Sono stati dei volontari della Lida di Palermo, mercoledì scorso, a segnalare la presenza di carcasse nella zona. L’unica sopravvissuta è una cagnetta nera, trasportata all’ambulatorio veterinario Soclate di Carini. “Siamo stanchi – dice a GeaPress Marco Meli, volontario Lida – di dover assistere ad ennesimi spettacoli agghiaccianti e di dover sollecitare ininterrottamente, ma con scarsi risultati, interventi ed attenzioni per i nostri animali”.

MAFIA, SCOMMESSE E ANIMALI – In questi territori dov’è il controllo da parte di comuni o Asp? Siamo, purtroppo, di fronte alla più completa anarchia. Non parliamo soltanto dei giovani assassini che se ne vanno in giro a massacrare animali, ma anche dei “più grandi” che organizzano corse clandestine di cavalli per cifre da capogiro, come accade puntualmente nella zona tra Altavilla Milicia e Trabia, nel Palermitano, o nello stesso capoluogo dove appena ieri è stato scoperto un vero e proprio ippodromo abusivo nei pressi di un centro commerciale di Brancaccio. Che dire poi dei combattimenti tra cani, il cui giro d’affari non è da meno? Pochi mesi fa, sempre a Palermo, era stato scoperto, nel quartiere Arenella, un allevamento abusivo di pitt-bull: tra gli edifici in rovina alcune inquietanti scritte sui muri inneggiavano ai boss Riina, Provenzano e Lo Piccolo. Dalle sevizie alle scommesse clandestine, fino alla criminalità organizzata. Anche in questo caso, il cerchio si chiude.

(foto d’archivio)

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