Gaspare Sturzo, chi è costui? Nessuno per il grande pubblico, fino a che l’ex ministro per l’Ambiente, la siracusana Stefania Prestigiacomo, e il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, l’hanno fatto conoscere al mondo intero. Siciliani, attenti, ha detto sostanzialmente con grande enfasi l’ex ministra, questo signore non è nessuno, il fatto che porti con sé un nome importante non vuol dire niente. Non ricordate quel che accadde con altri candidati che avevano un nome importante, per esempio Rita Borsellino? Propose la sua candidatura e andò male.

Più o meno le stesse considerazioni ha proposto Gianfranco Miccichè. È così che il “signor nessuno” è diventato qualcuno. C’è stato, invero, un articolo sul Corriere della Sera, firmato da Felice Cavallaro, che riferiva con puntiglio la decisione di Gaspare Sturzo, 52 anni, magistrato e pronipote di don Luigi, di scendere in campo con il suo partito dei liberi e forti, che ricorda l’appello del grande sacerdote siciliano fondatore del partito popolare nei primi anni del Novecento. Un “servizio” suggerito dalla figura di Don Luigi e dalla determinazione del pronipote che ha vissuto, praticamente, per scelta nell’ombra del suo ricordo e, soprattutto, della sua lezione.

Gaspare Sturzo è il presidente del Centro Studi internazionali dedicato a don Luigi ed ha svolto egregiamente il suo compito. La voglia di lasciare le stanze del Centro Studi e dedicarsi alla politica attiva non è maturata d’improvviso, ma si è fatta incontenibile, a quanto pare, qualche mese fa, alla vigilia delle regionali siciliani. Se è sturziano, e non può essere altrimenti, il suo appello ai liberi e forti, è impregnato dell’autonomismo, che per il sacerdote di Caltagirone cominciava ed aveva sede nei comuni. Una intuizione politica tutta siciliana a dispetto della storia, che colloca altrove le città-stato, con qualche eccezione meridionale (e isolana).

Ma qui è d’altro che scriviamo, della singolare popolarità regalata a Gaspare Sturzo da coloro che meno avrebbero avuto voglia di farlo, gli avversari politici. Il bisogno di fare sapere che Gaspare Sturzo è nessuno, lo ha fatto diventare qualcuno. E magari se lo merita.