“Sono legato alle figure di Falcone e Borsellino non meno di quanto lo siano tutti i cittadini onesti di questo Paese e nessuno si puo’ permettere di usare la mia affermazione per ergere una specie di muro divisorio tra buoni e cattivi, anziche’ limitarsi a condividere o meno l’idea, secondo le regole del confronto aperto e civile”. Cosi’ il leader di Grande Sud Gianfranco Micciche’, nell’ultimo post del suo blog ‘Sud’, replica al presidente del Tribunale diPalermo, Leonardo Guarnotta, che, in un passaggio del suo intervento ieri sera alla biblioteca comunale di Palermo in ricordo di Paolo Borsellino, ha detto: “A Gianfranco Micciche’, che e’ tornato a dire che non e’ stata una scelta indovinata di marketing avere dato il nome di Falcone e Borsellino all’aeroporto di Palermo, chiedo quale pubblicita’ fanno i politici, che anche lui ha indicato, a questa nostra citta’ condotta al disastro”.

“Vorrei ricordare al dottor Guarnotta che, appena due mesi dopo la mia affermazione – aggiunge Micciche’ -, un articolo pubblicato dal mensile francese Elle sottolineava la strana cultura della morte di noi siciliani, la nostra propensione a piangerci addosso e a farci del male, chiudendo l’articolo testualmente con: ‘d’altro canto per capire i siciliani basta dire che il loro aeroporto ha il nome di due magistrati uccisi’. Io non credo – prosegue – che noi siciliani si abbia la cultura della morte e quindi ripeto che quello e’ un vero e proprio errore di marketing. Poi, se si vuol continuare a polemizzare su un’affermazione fino agli estremi di giudizi sommari, se si vuol continuare a specularci sopra si faccia pure, del resto questo e’ un Paese che vive di sterili polemiche”.