(ab) Un gigante sonnacchioso.  Un pericolo silenzioso: il vulcano sottomarino Marsili, che si trova in corrispondenza delle isole Eolie,  è inattivo ma non estinto e rappresenterebbe uno spauracchio ancor più grande del Vesuvio. La sua eruzione sarebbe disastrosa. Una minaccia sommersa che potrebbe scatenare in qualsiasi momento un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri”. Ne è convinto l’accademico del Lincei Annibale Mottana, che intervistato dall’agenzia Agi, ha sottolineato:  “E’ un vulcano costruito in gran parte di rocce friabili che franano continuamente e che, in un crollo di massa, possono creare un pauroso maremoto esteso dal Lazio alla Sicilia. Con quali conseguenze? Una tale previsione e’ scientificamente impossibile: sappiamo bene che ci furono maremoti nel Tirreno, purtroppo, ma quanto sappiamo di scientificamente documentato risale ancora al caso di Messina del 1908: allora i morti furono piu’ di 80.000“.

La camera magmatica del vulcano è di dimensioni considerevoli. E in linea teorica potrebbe entrare in eruzione in qualsiasi momento. Un vulcano colossale, alto 3000 m e con la cima a 450 m sotto il livello del mare. La sua ultima attività risale al marzo del 2011.