“Il grande rammarico e’ che io non ho ancora un processo ne’ un rinvio a giudizio, e che bisogna  ricominciare daccapo”. Lo afferma il Presidente della Regione  Siciliana, Raffaele Lombardo, commentato la contestazione  dell’aggravante di mafia nel processo per voto di scambio in cui e’  imputato a Catania con suo fratello Angelo, deputato nazionale Mpa.

Il leader autonomista ha poi aggiunto che “se l’annunciata decisione di  dimettersi” alla fine di luglio “non fosse motivata da una scelta  politica, potrei rimetterla in discussione. Ma – ha concluso – non  cambia alcunche’. Mi dimettero’ per fare fare votare il 27 e 28  ottobre”.