(ab) Il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce. E allora Cesare Prandelli sceglie il fulmine Balzaretti. Tra le novità in vista della sfida decisiva, c’è anche l’impiego dall’inizio del terzino del Palermo. Il ct dovrebbe passare dalla difesa a 3 a quella a 4, con l’esclusione dei due fluidificanti impiegati finora, Maggio e Giaccherini. Balzaretti merita la vetrina europea. È un giocatore cresciuto moltissimo negli ultimi tre anni, corre con la testa, suggerisce. E infatti scodella bei cross.

Cesare gli ha dato quel che si merita. Il taglio di Criscito è stato un colpo di fortuna. Balzaretti è stato poi penalizzato all’ultimo secondo dal passaggio al 3-5-2, impronosticabile alla vigilia, dopo lo 0-3 con la Russia. Adesso si torna all’antico, e col vecchio modulo, Federico riguadagna il posto da titolare perché è il migliore interprete del ruolo. A 31 anni Balzaretti ha l’occasione della vita, e nella partita più importante della sua carriera non può sbagliare.

Ricordate il mondiale del 2006? Nelle prime due partite sulle linee esterne correvano Zaccardo e Zambrotta. Poi l’autogol del bolognese convinse Lippi a modificare qualcosa. Una decisione istintiva, prima di Italia-Repubblica Ceca, la sfida decisiva, come lo sarà quella di oggi. Diede una chance a Grosso. Com’è finita lo sappiamo tutti.