Strapalermo, 10 mila presenze, trionfano Pisciotta e Bartolotta, record mondiale

Strapalermo, 10 mila presenze, trionfano Pisciotta e Bartolotta, record mondiale

Dario Bartolotta ha battuto, alla Strapalermo, il record mondiale effettuato a Milano da Manuela Migliaccio, camminando per 12 km con il sistema innovativo Rewalk Argo. “Una sfida contro me stesso – ha commentato Bartolotta, il primo paraplegico a utilizzare in Italia il macchinario telecomandato nella vita quotidiana – sono felice d’esser riuscito a completare il percorso anche se non sono mancati i momenti di difficolta’. Grazie, grazie a tutti”.

Spazio anche alla gara competitiva sulla distanza dei 9 km che ha visto trionfare, sui 700 partecipanti, Salvatore Pisciotta che ha corso tre giri velocissimi in 29 minuti e 57 secondi, alle sue spalle Lorenzo Abbate in 30’01” e Giancarlo Badami in 30’52”. Tra le donne, invece, trionfo di Barbara Bennici che ha tagliato il traguardo in 33’37”, Laura Speziale in 34’55” e gradino piu’ basso del podio per Maria La Barbera in 35’52”.

Presenti al via anche l’assessore allo sport Giuseppe Gini, il delegato ACSI Sicilia Occidentale Giuseppe Civiletti, l’assessore alla scuola Barbara Evola, l’assessore all’agricoltura della regione Antonello Cracolici. La II edizione della Strapalermo ha fatto registrare oltre diecimila partecipanti. Una giornata di anticipo di primavera, una grande festa dello sport che ha preso il via alle 10.20 con la passeggiata ludico-motoria organizzata dall’ACSI Sicilia Occidentale in collaborazione con il Comune di Palermo e con il patrocinio dell’Autorita’ Portuale, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del CONI Sicilia.

E’ stato il sindaco Leoluca Orlando, insieme all’organizzatore Salvo Di Bella, a dare il via ai tanti bambini che insieme ai loro genitori, fratellini e sorelline, maestri ma anche amici e nonni, sono partiti da via Roma (altezza piazza Sant’Anna) per poi proseguire per via Cavour, un passaggio davanti al maestoso Teatro Massimo, continuare per via Maqueda, girare per via Torino e ritornare trionfanti sotto l’arco della StraPalermo. –

Presenti, in prima fila, anche i ragazzi affetti dall’autismo che hanno partecipato alla passeggiata ludico-motoria con i loro genitori ed amici. La StraPalermo ha contribuito, infatti, a sostenere un progetto di inclusione lavorativa condiviso da nove associazioni di genitori di bambini che operano nel territorio palermitano: Vivisano onlus, ParlAutismo onlus, T.E.A.C.C.H. House onlus, I numeri primi onlus, Parlautismo onlus, l’Associazione Centro per disabili ‘Pietro Marcellino Corradini, Aurora Onlus, Futuro Semplice onlus, Crescere Insieme onlus e ConCrea onlus. A chiudere il corteo, invece, lo Spi CGIL, il sindacato dei pensionati. “Palermo animata come non mai per una competizione che e’ al tempo stesso nel segno della solidarieta’ e del rispetto per le bellezze della nostra citta’ – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – Anche questa e’ una straordinaria occasione di autostima per la sensibilita’ sportiva, ambientale e culturale dei palermitani. In piazza oltre diecimila persone, tra iscritti e accompagnatori, hanno partecipato a questa grande e straordinaria festa che e’ un inno a via Roma e al centro storico e la conferma del cambio culturale di una citta’ che sta riscoprendo la bellezza della propria storia e la sta utilizzando come dimensione non solo culturale, ma anche economica”. “Impossibile contare tutte le persone presenti alla StraPalermo – ha dichiarato l’organizzatore Salvo Di Bella -. I palermitani oggi hanno dimostrato quanto sia bello passeggiare con la famiglia per le vie del centro storico e riappropriarsi della citta’. Siamo riusciti ad unire sport e sociale, in una festa dello sport senza precedenti”. (ITALPRESS).

  1. Paolo Faraone 19 marzo 2017, 14:25

    Caro Dott. Parlagrego,
    il problema non è di Di Matteo in se stesso ma il “Sistema Giudiziario” che fa riferimento a questa magistratura antimafia che “Regna” in Sicilia. Lei, giustamente, parla di mancanza di prove o indizi che possano dare credito alla mia tesi. Certo, non ho né prove né indizi ma i fatti, al netto della propaganda, hanno il suo peso e la sua verità. Quali fatti?
    – Condura e Scarantino (quei tre tronconi processuali sono un’offesa all’intelligenza di
    qualsiasi siciliano, anche se fosse semi analfabeta).
    – Ciancimino (una grande risorsa che invece di essere usata per la “Giustizia” è
    stata strumentalizzata e usata dall’industria antimafia fino ad approdare alle
    meschinità che oggi tutti conosciamo).
    – Trattativa Stato/mafia (tragedia napoletana).
    Un mio amico di Napoli (La cosiddetta terra dei fuochi), tale Rocco, che fa il giornalista, parlando dell’assoluzione dell’On. Mannino mi disse: “ho scoperto la differenza che c’è tra i siciliani ed i napoletani”. Ah, è qual’è, chiesi io. Premetto che io sono un sicilianista per cognizione di causa e non per convinzione mentre lui è un nostalgico del “Regno Delle Due Sicilie”. “Noi – continua Rocco – per sopravvivere in questo Paese che ci ha colonizzato usiamo l’aberrante sistema “Chianci e futti”, mentre voi ” chianciti pi futtirivi unu cun l’avutru”. Non capisco cosa vuoi dire e dove vuoi parare, dico io. Allora mi spiego meglio, dice lui: “In questa terra hanno seppellito milioni di tonnellate di rifiuti tossici e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”. A Napoli, quasi tutti i camorristi si sono pentiti e collaborando con la “Giustizia italiota” hanno raccontato tutto. Hanno fatto nomi e cognomi dei loro complici e li hanno arrestati senza mezzi termini; hanno detto dove seppellivano i rifiuti e li hanno trovati; hanno detto chi erano le centinaia di industrie del Nord colluse con loro e indovina cosa gli è successo? Niente!!! In molti casi non sono stati raggiunti nemmeno da un “Avviso di Garanzia”. Noi lo sappiamo che è così e ci rassegniamo, mentre voi, non vi rassegnate, l’Italia lo sa, e vi seppelliscono con propagande e minchiate politico/giudiziarie che non portano a nulla.

    Chissa? Qual’è la morale di Rocco.

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