Cittadinanza italiana da sabato agli stranieri che hanno contratto unioni omosex

Cittadinanza italiana da sabato agli stranieri che hanno contratto unioni omosex

L’amore omosex acquisisce la cittadinanza  italiana. Da domani, all’entrata in vigore dei decreti attuativi sulle unioni civili, gli stranieri che hanno sposato persone dello stesso  sesso nate nel nostro Paese, potranno diventare italiani in forza  della legge (n. 91/1992) che norma la concessione di cittadinanza  anche per matrimonio e della legge Cirinnà (n. 76/2016) che regola le  unioni omosessuali. Le richieste di cittadinanza possono essere fatte  anche online: sul sito del Ministero dell’Interno vi è una sezione  apposita. Dopo aver effettuato la registrazione sul portale dedicato  alla procedura (https://cittadinanza.dlci.interno.it), il richiedente  riceve delle credenziali che permettono di compilare la domanda per  diventare cittadino italiano.

Soddisfatte le associazioni gay. “Si tratta di un passo di assoluta  civiltà e democrazia, non avremmo certo tollerato il contrario. Mi  auguro che la possibilità di richiesta di cittadinanza italiana sia  sfruttata dalle coppie omosessuali ‘miste’ composte da italiani e  stranieri, ce ne sono centinaia”, commenta all’Adnkronos Flavio  Romani, presidente nazionale di Arcigay. Saranno soprattutto le coppie omosessuali che hanno celebrato la loro unione all’estero, secondo  Romani, ad ottenere subito la cittadinanza italiana del partner  straniero, così come già avviene per gli etero uniti in matrimonio.  Sono infatti queste che magari hanno già raggiunto i requisiti  richiesti per fare domanda di cittadinanza: due anni dall’unione se il partner straniero risiede legalmente in Italia, tre anni se risiede  all’estero.

“Vorrà dire che, grazie alle unioni civili, a breve aumenteranno i  cittadini italiani. E’ la celebrazione del diritto all’uguaglianza,  dell’amore: tutto il contrario dei muri e delle chiusure”, aggiunge il presidente di Arcigay.Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, osserva  che la possibilità di fare richiesta di cittadinanza “sana una  situazione irrisolta esistente nel nostro Paese, visto che sono molte  le coppie tra un cittadino italiano e uno straniero dello stesso  sesso”. Una questione che si collega anche al fenomeno di quanti  all’estero, perseguitati perché gay, sono poi costretti a chiedere in  Italia lo status si rifugiato.

“In questi anni – ricorda – ci sono state parecchie domande di asilo  in Italia da parte di omosessuali perseguitati nel loro paese, che  vivono magari da anni in coppia qui da noi. I nostri tribunali hanno  sempre concesso loro il diritto di asilo per questioni umanitarie”.  (Sib/AdnKronos)

  1. Solo in tal modo ci sarà in Italia un incremento demografico che poi, pensandoci bene, è una contraddizione in termini

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