La psicologia sportiva per allenare la mente dell’atleta

La psicologia sportiva per allenare la mente dell’atleta

(Enrico Terzi) Spesso guardiamo la Tv e, tutte le volte che ammiriamo un evento sportivo, siamo portati a pensare quanto siano fortunati gli atleti professionisti: fanno ciò che gli piace, si divertono, guadagnano tantissimi soldi e sono sempre sulle prime pagine dei giornali. Loro sono riusciti a coronare i sogni di molti di noi, e sembrano vivere su un mondo fatto di piume e di banconote. Tutto falso: anche loro, infatti, hanno difficoltà a gestire la propria carriera ed i tantissimi impegni. Soprattutto se parliamo degli allenamenti: non solo quelli fisici, ma anche quelli mentali. E’ proprio per questo motivo che è nata la psicologia sportiva.

 

Cos’è la psicologia dello sport?

 

La psicologia dello sport è quella disciplina che si occupa dei delicatissimi equilibri mentali che riguardano il cervello e l’umore degli atleti. Lo psicologo che si occupa di questo settore ha il privilegio (ma anche l’arduo compito) di aiutare gli sportivi professionisti a proseguire verso una strada che miri al raggiungimento degli obiettivi, trovando quelle risorse fisiche e mentali necessarie per fare la cosiddetta “vita d’atleta”, e per non diventare uno dei tanti ragazzi, o uomini, che hanno avuto l’occasione per sfondare, ma non ce l’hanno fatta. Parliamo di allenamenti sovrumani, di crisi depressive legate ai risultati negativi, di stress derivante dall’assenza di privacy: lo psicologo sportivo, in altre parole, ha diverse gatte da pelare. Ma la soddisfazione derivante dal trofeo vinto dal proprio assistito, anche per suoi meriti, non ha prezzo.

 

Come diventare psicologi dello sport?

 

Innanzitutto, ciò che vi serve è conseguire una laurea in psicologia: uno step assolutamente necessario, per poi intraprendere la specializzazione. In questo senso, noi suggeriamo la Niccolò Cusano: un’università privata la cui facoltà di psicologia a Catania ha il grande pregio di essere anche telematica, dunque frequentabile online attraverso la piattaforma di e-learning. In questo modo potrete conseguire il vostro titolo di studio decidendo gli orari di frequenza delle lezioni, recandovi fisicamente al polo didattico solo per gli esami. Ed una volta che avrete ottenuto la vostra laurea in psicologia, potrete specializzarvi in scienza dello sport, svolgere il tirocinio formativo e fare richiesta per la certificazione in psicologia sportiva, rivolgendovi al Consiglio Nazionale di Psicologia.

 

L’importanza della gestione delle emozioni nello sport

 

Il vero atleta è colui che, oltre a gestire il proprio corpo, impara a fortificare la propria mente, sfruttando i consigli di un “personal trainer” come lo psicologo. La gestione delle emozioni, infatti, è la base sulla quale poggiare un successo sportivo, e questo è importante soprattutto per gli atleti individuali, che sono più a rischio di depressione. Imparare a non cedere alle distrazioni, a concentrarsi durante gli allenamenti e a gestire infortuni e frequenti periodi di stress, è il vero mix vincente per un atleta che sa sempre dove vuole arrivare, e come arrivarci.

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