Una donna è stata soffocata con un cannolo gigante alla ricotta. Da questa scena semifolle prende il via Storia di morte, ricotta e mascarpone (Semi-serial thriller) di Andrea Fiore, Il Filo, pp.122, € 13,50, un thriller che non è solo thriller, ma anche il rovesciamento in chiave parodistica di un genere tradizionalmente tenebroso. Dopo poco anche un altro uomo viene trovato morto con la stessa “tecnica criminale”. È forse la stessa mano? Probabilmente sì, o forse no, magari l’assassino è ambidestro.. Viene incaricato dell’indagine Peter Haddock, ispettore del 43° distretto di polizia, un’improbabile figura di detective dai mille tic e dal look ai confini della realtà, alto poco più di un metro e sessanta e con una vita più larga che lunga (110kg). Accanto a lui, l’agente Dan, inseparabile assistente pasticcione, nonché suo tragico errore di selezione. I due passano attraverso situazioni paradossali e piacevoli equivoci in un ritmo incalzante di sollazzi grammaticali e battute irresistibili che realizzano con la tecnica della macchina da presa una vera e propria miscela esplosiva di giallo e umorismo e la stravolgente dissacrazione dei canoni tipici del genere noir. Così la storia scorre fluida tra cannoli, mascarpone e indagini intricate, facendoci sorridere, ma anche riflettere e lasciandoci in bocca il piacere d’una trama gradevole e l’inconfondibile gusto di ricotta…
Storia di morte, ricotta e mascarpone è il primo romanzo del siciliano Andrea Fiore, laureato in giurisprudenza e appassionato di storie e racconti divertenti di stampo satirico-demenziale, che scrive e pubblica sul suo sito Strudelone – Demenziale tra storia e leggenda (strudelone.myblog.it). L’Autore, dopo le presentazioni di Roma, Napoli e Catania, il prossimo 23 giugno alle 18.00 sarà a Palermo presso la libreria Feltrinelli di via Cavour 135 per incontrare i suoi lettori.