Donne e vino, binomio che sempre più acquista importanza in un settore considerato prettamente maschile. Di questo si è parlato oggi al Vinitaly nel corso di un meeting organizzato dall’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia e presentato dal noto giornalista Fabrizio Carrera. Cinque giovani donne siciliane con storie e tradizioni diverse, ma tutte unite dall’amore per la terra e per la cultura del vino, hanno testimoniato il loro impegno e la voglia di continuare e di trasmettere questa passione anche ai loro figli. “Anche se esiste l’innata sensibilità femminile, non dobbiamo dimenticare che un ruolo fondamentale assume anche il gioco di squadra all’interno dell’azienda” – ha dichiarato Lilly Fazio, Presidente delle donne del vino siciliano.
C’è invece chi ha avuto una storia personale diversa rispetto alle altre imprenditrici siciliane, come Enza
Lorenza Scianna invece pur non essendo imprenditrice è una donna che col vino ha un rapporto ben stretto. E’ enologa presso l’Azienda Fondo Antico e lei, indipendentemente dai cromosomi, è un tecnico che svolge il proprio lavoro dietro le quinte, ma che la rende felice perché è un mestiere creativo nel quale molto spesso si viaggia nell’ignoto, indipendentemente dal sesso, la capacità della ricerca del bello abita l’anima, femminile o maschile che sia.
Per Mariangela Cambria, imprenditrice vitivinicola della zona etnea, la voglia di comunicare la gioia del vino anche attraverso un solo sorriso non l’ha ereditato da una donna bensì da un uomo speciale, il suo papà, anche se il lavoro femminile concentrato in quella zona è molto elevato, le donne amano molto la terra, perché la terra e la vigna sono femmine. Nella gestione dei figli, della casa, dei rapporti, noi donne abbiamo una marcia in più. A sostenerlo è un'altra giovane produttrice Daniela Barbera, per la quale la donna ha una marcia in più nella gestione dei rapporti e nella complessità delle relazioni tra le persone. Un'attenzione particolare per la produzione del vino deve essere inoltre data al territorio nel quale sorge il vigneto.
Secondo Jose Rallo, imprenditrice vitivinicola dell’azienda Donna Fugata, non bisogna farne un discorso esclusivamente femminile, ma bisogna valorizzare le qualità di quelle donne pronte ad essere competitive sul mercato. Le donne posseggono il grande dono dell’empatia, dell’ascolto sono una nuova voce che va tenuta in considerazione. Soddisfatto della presenza femminile nel settore vitivinicolo siciliano è stato l’assessore all’Agricoltura Giovanni