Vinitaliy, oggi la presentazione del progetto "Iter Vitis". Sparacino: "L'obiettivo è promuovere i nostri territori con l'enoturismo"

di Paola Pottino
02 aprile 2009 19:41
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Prima giornata della quarantatreesima edizione del Vinitaly, la grande kermesse dedicata al mondo del vino che anche quest’anno si svolge a Verona, meta prescelta da buyer, grossisti, importatori, agenti e operatori del settore. Grande, non solo come spazio espositivo, ma soprattutto per la qualità delle aziende che vi partecipano, è lo stand dedicato alla Sicilia. Tra quasi 250 aziende siciliane, abbiamo incontrato Gori Sparacino, Direttore di Strade Rotte del Vino di Sicilia, che presenterà oggi in conferenza stampa un progetto europeo di grande prestigio: Iter Vitis – il cammino della vite, l’itinerario culturale dei grandi vigneti d’Europa.

 

Qual è l’obiettivo della vostra iniziativa?

 

L’obiettivo è quello di organizzare un network tra le dodici strade del vino esistenti in Sicilia e cercare di fare massa critica per promuovere i nostri territori attraverso l’enoturismo e la valorizzazione delle bellezze agroalimentari e di quelle architettoniche e paesaggistiche.

 

Cosa proponete quest’anno al Vinitaly?

 

Siamo qui per cercare di stimolare gli organi preposti alla promozione del vino, e del mondo agricolo collegato al vino, una proposta che possa coniugare l’agricoltura, il turismo e la cultura, in una sola parola: l’enoturismo.

 

Parliamo di questo progetto europeo Iter Vitis…

 

Nel 2007 è stata costituita l’Associazione Internazionale Iter Vitis, con sede nello storico Palazzo Panitteri a Sambuca di Sicilia, finalizzata alla gestione dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, dedicato ai vigneti storici e ai vigneti più belli del vecchio continente. Si tratta di una proposta fatta nell’ottobre del 2008 all’Istituto Europeo Itinerari Culturali di un riconoscimento dell’itinerario culturale europeo collegato col mondo del vino. Sono interessati 13 paesi europei ( Italia, Francia, Azerbaijan, Grecia, Malta, Macedonia, Repubblica Moldova, Romania, Spagna, Portolgallo, Croazia, Slovenia, Tunisia) e siamo in attesa della decisione da parte del Consiglio d’Europa per ricevere il riconoscimento che già distingue itinerari come “ Il cammino di Santiago de Compostela” e “La Via Francigena”.

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