Con i suoi otto mila metri quadri e 243 aziende partecipanti il padiglione siciliano si appresta ad essere il più importante del Vinitaly 2009, la fiera dedicata al mondo del vino in programma a Verona dal 2 al 6 aprile.
La Sicilia inizia in grande e segna nuovi record rispetto alla scorsa edizione: saranno infatti esposte 2034 etichette, 38 in più rispetto alla precedente manifestazione, di cui circa 150 di grappe e distillati. Numeri in crescita che rilanciano il settore vitivinicolo regionale anche in un momento di crisi economica globale come quello attuale. Ed è proprio questa la scommessa da vincere: creare un forte e compatto sostegno economico per i produttori.
Dopo la crisi legata alla Peronospera la Sicilia è riuscita ad emergere, ancora una volta, con una vendemmia di altissima qualità ed alcuni dei suoi “frutti” potranno essere assaggiati negli stand della fiera.
Ma non ci si ferma qui: attualmente la produzione vitivinicola siciliana rappresenta il venti per cento dell'intera produzione nazionale. Solo uno stretto legame del sistema turistico, alberghiero e della ristorazione può incrementare questi risultati. Ed a supportare le aziende in questa scommessa ci sarà ancora una volta l’Istituto regionale della vite e del vino, fulcro istituzionale di questo positivo boom.
“Oggi più che mai – afferma il presidente dell'Istituto, Leonardo Agueci – c'è bisogno di unità. Promuovere ciò che di buono offre la Sicilia è un dovere di tutti gli operatori commerciali. Tra l'altro, la Sicilia è forse la regione che offre il miglior rapporto qualità-prezzo dei propri vini. La fiducia verso i produttori autoctoni credo sia l'elemento che bisogna far emergere in questo momento ed è proprio su questo fronte che si dirigeranno i nostri sforzi a Verona”.
Entrando nel dettaglio delle etichette presenti in questa edizione del Vinitaly, occorre sottolineare che calano le presenze dei vini rossi, ormai conosciuti in tutto il mondo, aumentano invece le presenze dei bianchi, dei rosati, delle acquavite, vendemmie tardive e dei rossi di origine controllata e garantita