La Sicilia, ancora una volta, è salita sul podio dei migliori distillati del mondo al World Spirits Award 2009, una delle più prestigiose competizioni internazionali tra i superalcolici che si è svolta lo scorso marzo a Klaegenfurt, in Austria. L’azienda Trapas Conte Alambicco, della provincia di Trapani, ha ottenuto quattro medaglie d’oro, tre d’argento e il “First Class Distillery”, per la categoria grappa, ambito riconoscimento che premia le migliori distillerie al mondo. Se si pensa che hanno partecipato 52 aziende provenienti da 32 nazioni diverse, i premi conquistati hanno il valore di prestigiosi riconoscimenti che mettono in luce la professionalità delle aziende siciliane. L’onore di salire sul palco e ricevere i prestigiosi premi, quest’anno, è toccato a Claudio Conte, nipote di Giancarlo Conte (mastro distillatore, amministratore della Trapas), che a soli 29 anni, è responsabile del settore commerciale della grande azienda siciliana.
Un premio così prestigioso come quello conquistato dalla Trapas Conte Alambicco di Sicilia, al World Spirits Award, non è sicuramente un riconoscimento casuale, ma frutto di un duro lavoro dell’azienda…
In questi anni abbiamo lavorato soprattutto sulla qualità delle nostre vinacce. Nel 2003 abbiamo iniziato un progetto di una mappatura di tutti i vitigni sia autoctoni che internazionali, successivamente ci siamo concentrati sui vitigni autoctoni siciliani e sulla produzione del Syrah che è uno dei vitigni più presenti in Sicilia e abbiamo fatto una selezione di tutte quelle aziende che producono delle vinacce di qualità; inoltre abbiamo puntato sulla trasparenza, infatti su ogni bottiglia facciamo la rintracciabilità e tracciabilità del prodotto, che ci dà la possibilità di conoscere la vinaccia presente, una trasparenza totale che è stata apprezzata sin dall’inizio. Questo è il terzo anno che conquistiamo le medaglie al World Spirit, e siamo veramente orgogliosi di questi riconoscimenti.
Cosa ha provato quando è salito sul podio del World Spirit per ritirare i premi?
È stata una bella esperienza, non capita tutti i giorni ricevere quattro medaglie d’oro e tre d’argento… una grande emozione! Lavorare in distilleria non è poi una cosa semplice, è un’attività che si tramanda e non si improvvisa da un giorno all’altro; è stato proprio mio zio che mi ha trasmesso la dedizione e l’amore verso questo lavoro.
Qual è l’elemento che contraddistingue le vostre grappe rispetto alle altre?
La qualità. Non appena le vinacce entrano in distilleria, nel giro di 24 ore, sono già grappa. Non usiamo conservare le vinacce; ottimizzando i tempi ,conserviamo tutti i profumi della vinaccia. Per esempio, vari produttori di passiti, hanno riscontrato che nella nostra grappa di passito di Pantelleria, si sente più il passito nella grappa che nello stesso passito!
Quali saranno le novità che porterete quest’anno al Vinitaly?
Le novità, che verranno presentate allo stand n. 45 del padiglione n. 2 del Vinitaly, saranno un distillato di uva a bacca bianca, e poi un brandy riserva.