Ben il 60% della produzione italiana di vino potrà essere commercializzata sotto una delle 486 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute in Italia. E' quanto stima la Coldiretti alla vigilia dell'inizio delle operazioni della vendemmia 2008 che dovrebbe assicurare un quantitativo di vino, se non interverranno eventi meteo avversi, del 10% superiore ai 44 milioni di ettolitri del 2007. "Una produzione, realizzata per quasi i due terzi - precisa l'organizzazione agricola
- in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia". La vendemmia 2008 è peraltro segnata da importanti novità dopo l'approvazione della riforma di mercato del settore vitivinicolo che, afferma Coldiretti, "ha recentemente autorizzato sotto la pressione di alcuni paesi europei la pratica dello zuccheraggio, ma anche la possibilità di chiamare vino anche quello ottenuto dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva. Ad aggravare la situazione - secondo Coldiretti - il via libera comunitario all'arrivo sul mercato di vini da tavola senza alcun legame territoriale che potranno riportare con grande evidenza in etichetta termini come Vernaccia, Prosecco, Aglianico, Sagrantino e Montepulciano, creando confusione con le prestigiose denominazioni di origine nazionali". Introdotti per la prima volta in Italia i voucher vendemmia; un provvedimento, commenta Coldiretti, che va incontro alle proposte in materia di trasparenza e legalità oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie deboli.