Il Catania nelle mani di un campione del Sudamerica. A neppure una settimana dalla storica vittoria nella Coppa Libertadores con l'Estudiantes La Plata, Mariano Andujar veste già la maglia rossazzurra. Il numero uno argentino, classe '83, legatosi agli etnei con un contratto quadriennale, e' stato presentato questa mattina nella sede sociale prima di effettuare le visite mediche e raggiungere, nel pomeriggio, i nuovi compagni nel ritiro di Assisi. "Nemmeno una breve vacanza - racconta
l'estremo difensore di Buenos Aires - ma non c'é problema. Sono un professionista e avevo voglia di tuffarmi prima possibile nella nuova avventura in Italia". Andujar non è finito a Catania per caso. Sulle sue tracce c'era il Benfica, ma il portiere cresciuto nell'Huracan ha preferito gli etnei dando seguito a una trattativa avviata dall'ad catanese Lo Monaco con il procuratore Jorge Cyterzpiler, uomo-chiave di molti affari rossazzurri in Argentina.
"Il Catania - spiega Mariano - è arrivato per primo e ha creduto in me. E' una società in crescita, ho rinunciato al mondiale per club per venire qui, ma sono sicuro che ne è valsa la pena". Andujar giunge a Catania con credenziali di grande valore: la vittoria nella finale di Libertadores contro i brasiliani del Cruzeiro fa il paio con il nuovo record d'imbattibilità nella manifestazione strappato a un mito come Hugo Gatti (800 minuti) e corona un triennio da protagonista che l'ha portato a vincere un titolo nazionale con l'Estudiantes e gli ha permesso di guadagnare la maglia da titolare nella nazionale allenata da Maradona. E se non bastasse, un altro grande portiere argentino come l'ex nazionale e campione del mondo Ubaldo Fillol l'ha inserito tra i primi cinque al mondo nel suo ruolo.
"L'Estudiantes - racconta Mariano, che indosserà l'amata maglia numero 21 - resterà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto grandi cose insieme, ma adesso avevo voglia di cimentarmi in una nuova sfida. Il campionato italiano è un torneo di alto livello, sarà un bel banco di prova per me. Mi auguro di fare bene per conservare il posto in nazionale e meritarmi la chiamata per i mondiali in Sudafrica. Maradona ha sempre detto che schiererà chi farà meglio, spero di essere io. I complimenti? Tocca a me meritarli sul campo. I miei riferimenti sono Buffon, Julio Cesar, Cech, Van der Sar e Mondragon". Se Walter Zenga è passato dal Catania al Palermo, Andujar compie il percorso inverso. In rosanero nella stagione 2005-2006 (13 presenze in campionato, 7 in Uefa e 3 in Coppa Italia), l'argentino, la cui figlia Costanza Azul è nata proprio a Palermo, è già pronto per il derby: "Voglio vincerlo, come voglio vincere in ogni partita. Non è detto che il nostro obiettivo debba essere solo la salvezza. Dai tempi della mia esperienza a Palermo, sono maturato molto, come uomo e come giocatore. Ho cento partite in più sulle spalle e una famiglia al mio fianco. Ho la forza della tranquillità dalla mia parte".