Torna una grande competizione del calcio, con l'Italia protagonista. E puntuale rispunta l'immagine dell'italiano sbruffone, donnaiolo, un po' inciucione. "Ai Mondiali di Germania 2006 portò bene, vorrà dire che porterà bene anche questa volta", ha commentato Luca Toni, protagonista involontario - ma solo nel nome - di uno spot tv che sta impazzando in questi giorni sugli schermi delle emittenti tedesche. Il centravanti del Bayer e della Nazionale, già da
qualche giorno in Italia dopo aver concluso la stagione in Bundesliga, a dire il vero non ha avuto il modo di vedere direttamente lo spot in cui un tifoso italiano chiamato Toni si improvvisa cliente di una catena di elettrodomestici, in vista dell'Europeo, e ripropone vecchi luoghi comuni sui malcostumi nazionali. "Non avevo visto questo spot, e devo dire la verità, mi sembra strano: i tedeschi ci amano - ha aggiunto Toni - in un anno a Monaco non ho avvertito pregiudizi". Caso analogo capitò prima della semifinale dei Mondiali contro la Germania padrona di casa, preparata da pesanti allusioni della stampa tedesca e richiami alla pizza. "Secondo me - ha concluso Toni - è un italiano che lo fa apposta: l'altra volta ha portato bene, porterà bene anche per l'Europeo. A me non dà fastidio più di tanto, ci ridiamo sopra e basta Compleanno per ora senza candeline per Luca Toni. Il centravanti della Nazionale compie oggi 31 anni, e in attesa di una torta in serata riceve auguri e complimenti di compagni e fotografi. Ma qual è il regalo più atteso? "In regalo vorrei la vittoria dell'Europeo - dice l'attaccante del Bayer Monaco - me l'avessero detto cinque anni fa che avrei festeggiato da campione del mondo, e in ritiro per andare all'Europeo avrei detto che erano matti. Ora invece possiamo entrare nella storia: perché bissare la vittoria del mondiale a questo Europeo sarebbe davvero storico" Antonio Cassano come Frank Ribery: il paragone è di Luca Toni, uno che l'attaccante della Sampdoria l'ha ritrovato solo ora, ma il talento pazzo della Francia lo conosce bene per averci giocato tutta la stagione al Bayer Monaco. "Frank è un matto - ha spiegato Toni - ma un giocatore fortissimo. Antonio non è poi così matto, ma anche lui può essere decisivo. Sono giocatori che in campo hanno posizioni diverse, ma simili nella capacità di risolvere la partita". Quanto all'inserimento nel gruppo azzurro di Cassano, Toni non ha dubbi: "Antonio non è uno stupido. Farà anche qualche cassanata, ma sa bene come ci si deve comportare"