Sport • Calcio

Le reazioni alla decisione: un vespaio di polemiche

13 maggio 2008
Numero lettori 85 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

Romanisti a Catania? No, grazie. Domenica prossima, nella sfida decisiva che vale lo scudetto, la banda Spalletti non potrà essere scortata dai suoi sostenitori. Lo ha stabilito l'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, che invece ha dato il via libera per la trasferta degli interisti a Parma, perché l'incontro non è considerato a rischio. Ma resta uno spiraglio: l'Osservatorio tornerà a riunirsi giovedì, ha preannunciato il presidente Felice Ferlizzi,

Al Poggetto
"per vedere se sarà possibile tornare sulla decisione presa oggi". L'ad giallorosso ha chiamato il presidente della Lega per "chiedere tutela", e Matarrese si è mosso: "I tifosi della Roma devono poter andare a Catania", ha detto dopo l'annuncio della decisione del Viminale. Insomma, la Lega - e con lei la Figc - è pronta a dar battaglia. Al momento, però, la Roma è destinata a giocarsi una partita fondamentale senza il sostegno dei suoi tifosi. Matarrese, ha anche telefonato al sindaco della Capitale Alemanno pregandolo di intervenire perché contribuisca a rovesciare la situazione.

 

"Non accettiamo disparità - ha detto Matarrese da Milano - Una decisione di forza creerebbe una rottura e non vorrei rompere i rapporti con l'Osservatorio. Nessuno mette in dubbio le difficoltà di ordine pubblico, ma vanno governate: le forze dell'ordine hanno la forza per farlo". E perché sia ristabilita la 'par condicio' tra le due tifoserie è al lavoro anche la Federcalcio. Il presidente Abete si è tenuto in contatto con Matarrese ed a Ferlizzi ha confermato che l'opinione della Figc è che Parma-Inter e Catania-Roma debbano essere trattate allo stesso modo. Assolutamente d'accordo con il divieto, invece, il questore di Catania, Michele Capomacchia: "Così i problemi di ordine pubblico saranno meno impegnativi. Bisognerà comunque tenere alta l'attenzione perché ci sono grandi aspettative da parte dei tifosi etnei". Il questore conferma poi che "da noi era stato segnalato al Viminale quello che poteva accadere, anche se le forze dell'ordine erano pronte a intervenire in maniera opportuna".

Sulla stessa linea il prefetto della città etnea, Giovanni Finazzo: "Dal punto di vista sportivo è un peccato ma c'era reale la possibilità di scontri". Lo stop ai sostenitori giallorossi è giunto, sottolinea l'Osservatorio, seguendo criteri di "massimo rigore". In particolare, sono state valutate "le notizie provenienti dalle autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, i precedenti incontri diretti ed i livelli di pericolosità espressi dalle frange più facinorose delle diverse tifoserie, individuati sulla base dell'osservazione dei comportamenti tenuti prima, durante e dopo le partite di calcio tenutesi negli ultimi tempi". Ecco il perché della decisione di invitare i prefetti - non solo di Catania (per Catania-Roma), ma anche di Roma (Lazio-Napoli), Lecce (Lecce-Bari), Verona (Verona-Pro Patria e Chievo-Vicenza) e Perugia (Perugia-Ancona) - a valutare "l'opportunità di disporre limitazioni nella vendita dei tagliandi ai tifosi ospiti". Ciò significa che ogni prefetto deciderà autonomamente che tipo di limitazioni adottare: dalla vendita del biglietto individuale alla chiusura del settore ospiti. Giovedì la nuova riunione, e la parola definitiva.

Fonte: ansa
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie