Palermo - Sampdoria, gara valevole per la 37° giornata del campionato di serie A, ha visto una “partita nella partita”. Quella di Carvalho de Oliveira Amauri, re indiscusso dell’attuale calcio mercato, che ha disputato la sua ultima gara al Barbera in maglia rosanero.
Il bomber di Carapiquiba, per l’occasione capitano dei rosa, al fischio finale non è riuscito a trattenere le lacrime durante il giro di campo finale con il quale ha voluto dare l’ultimo saluto al suo pubblico.
"Una cosa straordinaria, non ho parole. Devo ringraziare tutta Palermo che mi ha fatto diventare un giocatore importante, non sono loro che devono ringraziare me, ma io loro.
Il Palermo mi ha fatto diventare grande, mi ha fatto crescere come uomo e come giocatore. Ho ricevuto manifestazioni di affetto straordinarie. Palermo ringrazia me ma sono io che ringrazio tutti. La stagione? Ci è mancata la continuità, è stato un campionato travagliato. Inoltre abbiamo perso troppi punti in casa e ciò ci ha penalizzato molto”
Amauri ha poi voluto dire la sua sulla partita contro la Sampdoria, persa per 0 a 2:
"Peccato per il risultato, ma adesso non importa più. L’unico rammarico della giornata è la sconfitta con una Sampdoria che ha dimostrato di essere come la sua classifica testimonia. Il popolo palermitano mi ha però fatto dimenticare tutto. E’ la prima volta che mi commuovo in campo, non dimenticherò mai questo momento. Un conto era immaginare tutto questo, un’altro è stato viverlo".
Il bomber brasiliano ha inoltre fatto il punto sulla sua situazione:
“Il mio futuro? La Juve è quella che sta premendo di più. Per me giocare in una grande squadra è già una vittoria, fra dieci giorni sapremo il mio futuro. Molti mi hanno detto che se vado in una grande squadra gli occhi dei brasiliani mi vedranno di più anche in chiave nazionale. Non faccio percentuali, la prima cosa adesso è finire il campionato, poi vediamo che succede.” Amauri ha poi aggiunto:
“Non ho mai nascosto che voglio lottare per lo scudetto e giocare la Champions.
Quale sarà in particolare il mio futuro lo vedremo dopo la partita di domenica.
Detto ciò è chiaro che mi mancherà tutto questo, soprattutto gli amici. Tornerò a trovarli. A Siena dobbiamo andare a giocarcela, 49 punti sarebbero comunque un ruolino importante. Sarebbe bello chiudere con un gol proprio dove mi sono infortunato, ma resto comunque contento di ciò che ho fatto".
La comitiva rosanero, dopo la partita persa contro la Sampdoria, godrà di due giorni e mezzo di riposo. Gli uomini di Colantuono, infatti, si ritroveranno mercoledì pomeriggio per preparare l’ultima partita stagionale, a Siena, in programma domenica prossima.