Dal ciclismo la prima medaglia per l'Italia. Per Davide Rebellin un argento che ha il sapore della beffa

09 agosto 2008
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A un soffio dall'oro nel giorno in cui spegne 37 candeline. Un argento che sa di impresa ma anche di beffa quello conquistato dal 'vecchietto' del ciclismo olimpico Davide Rebellin. Il corridore veneto regala la prima medaglia all'Italia alle Olimpiadi di Pechino e cancella la delusione per l'esclusione preventiva per doping di Riccardo Ricco' prima e per la prova sotto tono di Paolo Bettini poi. Rebellin si arrende allo strapotere spagnolo, che dopo i trionfi a Giro (Alberto Contador) e Tour (Carlos Sastre) mette in cassaforte un altro grande successo grazie all'asturiano Samuel Sanchez. Gara anonima per Alejandro Valverde, uno dei favoriti della vigilia insieme a Bettini, e per Oscar Freire, un altro iberico frenato da problemi di stomaco. In una giornata caratterizzata dal grande caldo (26° e 90% di umidita'), la caccia all'oro e' lunga 245,4 km e si conclude con un percorso di 23,8 km da percorrere 7 volte.

 

La gara si accende dopo circa 2 ore quando entrano in azione 26 corridori, compreso l'azzurro Marzio Bruseghin, che si lanciano all'inseguimento del cileno Almonacid. Il gruppo non reagisce e dopo 113 km di corsa i fuggitivi arrivano ad accumulare 5'15'' di vantaggio. La situazione cambia a partire dal km 145: il ritmo degli inseguitori cresce progressivamente e il gap si riduce. I battistrada non collaborano e in due rompono gli indugi: sono l'ucraino Pidgornyy e il bielorusso Kuschynski. Qualche problema per Bettini, che a circa 70 km dall'arrivo e' vittima di una foratura alla ruota posteriore, ma il campione in carica non ha problemi a rientrare sul gruppo.

Al Poggetto

 

A due giri dal termine sono in cinque al comando: oltre a Pidgornyy e Kuschynski ci sono lo svedese Lovkvist, il colombiano Uran ed il belga van Summeren. Il gruppo Bettini-Valverde insegue con circa 30'' di ritardo. In difficolta' lo spagnolo Freire, alle prese con problemi di stomaco. Gli atleti iberici guidati dal re del tour Sastre sono i piu' attivi in testa al gruppo insieme agli italiani. Nell'ultimo passaggio in salita il lussemburghese Andy Schleck prova piu' volte a scattare, ma uno stoico Rebellin risponde colpo su colpo.

Si forma un quintetto formato dal russo Kolobnev, dagli australiani Rogers e Evans, dall'italiano Rebellin e dallo spagnolo Sanchez. A circa 10 km dal traguardo sono in tre a guidare, Schleck, Rebellin e Sanchez, con circa 20'' di vantaggio sui primi due inseguitori, Rogers e Kolobnev. Inizia il tratto in discesa, Bettini riesce a rientrare sul secondo gruppo degli inseguitori che segue a 30'' ma le sue chance di vittoria si assottigliano chilometro dopo chilometro. L'oro di Atene chiudera' in diciottesima posizione, una decina di secondi distante da quello che sembrava il suo avversario n.1, Valverde, tredicesimo al traguardo.

 

Rebellin davanti, Bettini dietro. A 5 km dall'arrivo il vantaggio del terzetto al comando scende e dal gruppo Bettini esce uno straordinario Cancellara, che in breve si riporta su Kolobnev e Rogers e trascina i due al ricongiungimento con il terzetto al comando. Nella volata finale parte lungo Kolobnev, ma Rebellin ha ancora potenza nelle gambe e l'oro non sembra piu' un sogno. La gioia c'e', ma l'urlo rimane in gola: la beffa porta il nome di Sanchez, l'argento di Rebellin e' comunque da applausi come l'ennesima impresa di Cancellara.

Fonte: adnkronos
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