Foschi, il caldo asfissiante e le caviglie di Fabrizio Miccoli
Palermo, chi svelerà il mistero della debacle di Portogruaro?

04 agosto 2008
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Nel mezzo del cammin del suo ritiro, il Palermo prese mazzate orbe da una squadra chiamata Portogruaro Summaga. Che, con tutto il rispetto per la compagine veneta, non equivale esattamente al Milan o alla Juventus. Le strisciate sì, che di questi tempi prendono mazzate orbe, ma, almeno, per farsi umiliare scelgono avversarie di grido: Chelsea e Amburgo, si sa, non sono certo le ultime arrivate nell’universo pallonaro.
Ma torniamo al mondo rosanero. Perché a due giorni dalla prima debacle estiva di Liverani e compagni, un dubbio grande quanto uno stadio ci tormenta: ma di chi è la colpa di una così grande figuraccia?

 

Si è parlato soltanto di “amichevole da non disputare”, di terrificanti escursioni termiche e di caccia alle caviglie di Miccoli. E la prestazione? Gli attaccanti? Le pappine incassate? Bravo chi capisce se il Palermo sia sceso in campo per raccogliere arance, prendere il sole  o soltanto pallonate in faccia. Per svelare l’arcano (comprendere cosa siano andati a fare i rosa a Portogruaro) abbiamo ascoltato radio, acceso tv e cercato disperatamente news su internet.

Casali di Margello

 

Questa mattina, finalmente, un’intervista del Corriere dello Sport ha rivoluzionato la nostra esistenza. Sia chiaro: non ci è ancora stato detto quasi nulla di come sia potuto maturare un 1-3 contro una squadra inferiore di due categorie. Ma, almeno, ci ha provato il presidente dei rosanero, Maurizio Zamparini. Confermando, peraltro, una vecchia tesi di uno dei recordman italiani in fatto di esoneri, tale Francesco Guidolin. Nel corso di una delle sue innumerevoli avventure sulla panchina di viale del Fante (per inciso, il Palermo lo pagherà ancora fino al 2009) il tecnico-ciclista disse che quando i rosanero compiono clamorosi passi falsi, la colpa è sempre un po’ di tutti, tranne di chi sta nella stanza dei bottoni (riferimento a Zamparini puramente... non casuale).


La novità di oggi è che la colpa è estesa anche a chi, nella stanza dei bottoni (o, al massimo, nella stanza accanto) ci è stato in passato. Ovvero, Rino Foschi. Che, per la cronaca, da qualche settimana non fa più parte dell’entourage del Palermo. “Nell’organizzazione è l’ultimo della classe – ha spiegato il patron parlando al Corriere dell'ex direttore sportivo  -, e per questo l’ho mandato via. Con Sabatini mi troverò bene. È l’opposto di Foschi”. Parole chiare ed efficaci. L’esatto contrario del Palermo di due giorni fa. “Organizzare l’amichevole col Portogruaro – ha proseguito Zamparini – è stata una stupidaggine.Affrontare persone che fanno la partita della vita ed entrano cinque volte sulle caviglie di Miccoli è una stupidità enorme. È stato proprio il pressapochismo di Foschi in queste cose che mi ha spinto a mandarlo via. Se sul mercato è il migliore, nell´organizzazione è l´ultimo della classe". 

 

Come dire, la colpa dell’umiliazione contro il Portogruaro è tutta di Rino Foschi, che, oltre a rovinare i piani del Palermo, come hobby fa il direttore sportivo del Genoa. E Colantuono? La passerà liscia? “Mi sono arrabbiato anche con Colantuono – ha poi chiarito il presidente – perché ha avallato una decisione del genere, ma con Sabatini credo che mi troverò bene perché è l’esatto contrario di Foschi. È calmo, sereno e informato di tutto”.


E chissà se lo avrà informato anche della reazione di Adriano Galliani dopo la Caporetto rossonera di ieri contro il Chelsea. Se non lo ha ancora fatto, gliela ricordiamo noi: “Il Milan – ha detto l’ad rossonero - ha il dovere di onorare tutti gli impegni e di non fare queste figuracce in giro per il mondo. La cosa che mi ha dato più fastidio? Mi ha turbato il risultato – ha proseguito l'amministratore delegato del Milan in un’intervista a Premium Calcio 24 -. Certo, quello di ieri è stato un Milan particolare con uno solo dei sei attaccanti di partenza, ma questo giustifica lo zero per quanto riguarda le reti segnate, un po' meno i cinque gol subiti". Per Galliani, dunque, si è trattato di un “campanello d'allarme, e tutti ci auguriamo che rimanga tale. Domattina parlerò con Ancelotti e faremo il punto della situazione. La partita di ieri è stata incomprensibile, vedremo di porre rimedio".
 

Ecco. Il primo rimedio, a Palermo, sarebbe quello di affrontare le difficoltà come meritano. Per questo chiediamo a Zamparini una bacchettata generale alla squadra. Le potenzialità - e lo sappiamo bene... - l'imprenditore friulano ce le ha proprio tutte. 

Per giustificare una sconfitta del genere – per poi dichiarare, a distanza di 24 ore, di ambire ad un posto in Champions League, o, minimo, alla coppa Uefa – non sempre ci si potrà aggrappare alle defaillance organizzative di chi non lavora più nel Palermo da oltre un mese. O, ancora, alle straordinarie qualità tecniche del caldo.

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Anonimo 08 agosto 2008   01:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 agosto 2008. Visualizza »

Quella che il Palermo resterà sempre una provinciale mi pare una banalità assoluta.  Fate l'elenco delle squadre non provinciali e vedrete perchè.

Il Verona ed il Cagliari, per esempio hanno vinto lo scudetto ma restano squadre provinciali.

Questo non toglie che rimanere stabilmente in serie A, per di più restando fuori dalla lotta salvezza, per di più conquistando risultati di prestigio contro le nonn provinciali ... per me va benissimo così! Il divertimento allo stadio è assicurato = abbonamento già rinnovato!

io non penso proprio che sia una banalita' quella della mentalità provinciale..basta confrontare il tono delle dichiarazioni di galliani con quelle di zamparini! fra l'altro foschi ha pure dichiarato che con l'amichevole non c'entrava nulla!!!che vuol dire? che bisognerebbe prendersi le proprie responsabilità, qualche volta..poi se no è inutile andare avanti. io sono interista e non sopporto galliani..ma se metti a confronto le dsue dichiarazioni con quelle di zamparini capirai perché questa società non puo' arriare dove dice il presidente!! Cioè..mi pare assurdo che pur di non ammettere che la squadra se ne sia fregata della partita e non fare un bel cazziatone a tutti, il presidente se la sia presa con foschi!! se non è testa fallita questa!
Anonimo 07 agosto 2008   09:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 agosto 2008. Visualizza »

la verità è che il palermo resterà per sempre una provinciale... ecco, dove sta il nodo! anche se zamparini parla di rinnovamento della società, quando se ne esce con ste sparate (tipo su foschi.. che c'entrava il grandissimo foschi?!?!?) dimostra soltanto una mentalità provinciale di fondo.. A venezia, forse, poteva farlo, ma se vuole cambiare registro, deve smettere di ragionare così pure a palermo.

per questo motivo, palermo resterà una provinciale. non si puo' cambiare la testa al presidente.

Quella che il Palermo resterà sempre una provinciale mi pare una banalità assoluta.  Fate l'elenco delle squadre non provinciali e vedrete perchè.

Il Verona ed il Cagliari, per esempio hanno vinto lo scudetto ma restano squadre provinciali.

Questo non toglie che rimanere stabilmente in serie A, per di più restando fuori dalla lotta salvezza, per di più conquistando risultati di prestigio contro le nonn provinciali ... per me va benissimo così! Il divertimento allo stadio è assicurato = abbonamento già rinnovato!

Anonimo 05 agosto 2008   15:16

Dove ha detto Zamparini che dovremo andare?? Alla Champion ?? Penso che per il nostro caro Palermo sarebbe già un ottimo risultato arrivare all'UEFA. Poi eventualmente si vedrà di raggiungere altri più importanti obiettivi. E' troppo facile fare dichiarazioni a cuor leggero o per far aumentare il numero degli abbonamenti. Stiamo tutti con i piedi a terra e sicuramente non ci prenderemo grossi dispiaceri.

Anonimo 05 agosto 2008   12:33

la verità è che il palermo resterà per sempre una provinciale... ecco, dove sta il nodo! anche se zamparini parla di rinnovamento della società, quando se ne esce con ste sparate (tipo su foschi.. che c'entrava il grandissimo foschi?!?!?) dimostra soltanto una mentalità provinciale di fondo.. A venezia, forse, poteva farlo, ma se vuole cambiare registro, deve smettere di ragionare così pure a palermo.

per questo motivo, palermo resterà una provinciale. non si puo' cambiare la testa al presidente.

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