Doping. La Russa: "Se Baldini non e' innocente congedo immediato". Lunedì attesi i risultati delle controanalisi

02 agosto 2008
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"Cautela e prudenza", ma "o Andrea Baldini e' innocente e quindi occorre accertare di chi sono le responsabilita' e il ragazzo va tutelato; oppure, se effettivamente risultera' colpevole, non ci possono essere zone d'ombra e bisognera' intervenire con la massima severita', arrivando al congedo immediato".

 

"Del resto -aggiunge il titolare del dicastero di via XX Settembre- lo sport non rientra tra i compiti delle Forze Armate, che comunque preparano, e bene, gli atleti, visto che il 30 per cento della spedizione italiana a Pechino e' composta da militari, proprio perche' valori come la lealta' e la sportivita' sono tra i valori costitutivi delle Forze Armate".

Tornando alla vicenda di Baldini, La Russa ribadisce che in questa fase bisogna avere "massima cautela: occorre attendere le controanalisi, l'atleta ha paventato che qualcuno possa aver agito contro la sua volonta' e i vertici delle Forze Armate mi hanno assicurato che tutti i precedenti e le referenze sono a suo favore.

 

Il ministro conclude poi con un'osservazione generale sul problema del doping che sta assumendo contorni sempre piu' rilevanti e preoccupanti: "sono sempre stato del parere che vincere e' meglio che partecipare, ma se il vincere assume una connotazione cosi' diversa dal partecipare, allora occorre riflettere e valutare la possibilita' di sospendere certi sport''.

''Ad esempio -osserva La Russa- il ciclismo andrebbe abolito e lasciato soltanto a livello amatoriale e lo dice uno che da piccolo passava i pomeriggi ad attendere di ascoltare per radio l'arrivo delle tappe del giro d'Italia e del Tour de France".

Il 4 agosto, presso il Dipartimento di Controllo Antidoping del General Faculty Hospital di Praga, saranno effettuate le controanalisi sul campione B delle urine dell'atleta Andrea Baldini. La Federscherma rende noto che l'operazione avverra' alla presenza della dottoressa Slechtova, responsabile del laboratorio e di Federico Morelli, componente dello staff medico della Fis. Il presidente federale Giorgio Scarso ha voluto sottolineare la propria scelta: ''Come da regolamento abbiamo inviato un nostro medico a tutela dell'atleta e a garanzia dello svolgimento degli esami previsti''.

Fonte: adnkronos
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