L'Alta corte di Londra ha condannato il tabloid News of the World a versare 60 mila sterline (76 mila euro), più gli interessi, al presidente della Federazione internazionale di automobilismo (Fia), Max Mosley, per avere affermato che aveva partecipato a una serata sado-masochista a connotazione nazista.
Il presidente della Fia ha vinto la causa intentata contro il tabloid domenicale 'News of the World' che lo aveva sbattuto in prima pagina per un'orgia "in stile nazista" con cinque prostitute.
Il giudice dell'Alta Corte di Londra che si è occupato del caso ha sentenziato oggi che l'orgia non aveva connotati nazisti e che il tabloid ha violato il diritto alla privacy di Mosley, figlio di un famigerato leader fascista britannico, molto famoso tra le due guerre mondiali.
Il giudice ha condannato pertanto il 'News of the World' al pagamento di sessantamila sterline, circa settantaseimila euro. Sessantotto anni, confermato ai primi di giugno nella sua carica dall'assemblea generale della 'International Automobile Federation' a dispetto del dirompente scandalo a luci rosse, Mosley si era rivolto all'Alta Corte sostenendo che il tabloid aveva calpestato il suo diritto alla privacy con una "grossolana e indifendibile intrusione" quando a fine marzo aveva pubblicato i particolari anche più spinti di una sua pittoresca sessione di sesso con cinque prostitute in un appartamento di Londra.
Durante il processo Mosley ha ammesso di aver coltivato fin dalla prima giovinezza un forte interesse per le pratiche sadomaso, ma - con il sostegno di quattro delle cinque prostitute - ha negato che la lunga orgia (cinque ore) fosse ambientata in un un lager nazista.