"Il Catania vuole stupire e divertire". Walter Zenga gioca a carte scoperte. Rilassatosi in vacanza negli Stati Uniti con la moglie Raluca, il tecnico del Catania giunge ai nastri di partenza della nuova stagione carico come non mai: "La falsa modestia non mi piace - ribadisce - preferisco dire chiaro e tondo che vogliamo disputare un grande campionato. Dobbiamo avere la presunzione di poter ambire a grandi cose".
Il nuovo Catania, presentato ufficialmente nell'aula magna della sede centrale dell'Università etnea, ha ritoccato in modo importante il proprio organico con arrivi di rilievo, a cominciare dagli argentini Ledesma e Carboni e dal romeno Dica. "Abbiamo rafforzato il gruppo dello scorso anno - spiega Zenga - con innesti di valore. La società ha lavorato in maniera fantastica. I nuovi acquisti sono stati scelti con criterio pensando a una precisa idea di base e alla possibilità di avere un buon numero di varianti. Voglio una squadra che giochi con una certa mentalità e sia capace di giocare a testa alta contro chiunque, senza timori di alcun tipo".
Dopo due salvezze conquistate all'ultima giornata , i tifosi si aspettano un'annata un po' più tranquilla. "Alla fine dello scorso torneo - ricorda Zenga - dissi che nella stagione seguente avrei voluto centrare la permanenza in A almeno cinque minuti prima. Non ci poniamo limiti e non facciamo proclami. La prima cosa su cui lavorare è la differenza di rendimento tra le partite in casa e quelle in trasferta che ha caratterizzato la stagione passata".
Ingaggiati ben otto elementi, il Catania (in ritiro ad Assisi da lunedì al 27 luglio e dal 30 luglio al 13 agosto), deve ora pensare a sfoltire l'organico. La lista dei partenti comprende Baiocco, Polito, Edusei, Colucci, Sottil, Millesi e Babù.
"Con Zenga - conferma il direttore generale Pietro Lo Monaco - abbiamo fissato un tetto di 24 giocatori oltre il quale, a nostro giudizio, diventa complicato gestire la prima squadra. Siamo oltre quel numero, dobbiamo vendere. Partiranno alcuni componenti della vecchia guardia, ma è normale un certo ricambio quando si lancia un nuovo progetto tattico".
In attesa di recuperare Spinesi, reduce da un infortunio ai legamenti del ginocchio, e di sapere se, come probabile, il giapponese Morimoto verrà convocato nella propria nazionale per le Olimpiadi di Pechino, il Catania guarda al futuro con un certo ottimismo. "Vogliamo crescere anno dopo anno - sottolinea il presidente Nino Pulvirenti - senza dimenticare il bilancio e altri aspetti importanti come il nuovo centro sportivo, per il quale siamo in fase di ultimazione del progetto. L'obiettivo minimo è una salvezza tranquilla, da raggiungere magari con un calcio fatto di carattere e bel gioco".