Quasi la metà dei membri del consiglio di amministrazione del Barcellona hanno presentato le dimissioni in segno di protesta contro il presidente Joan Laporta, il quale non ha lasciato l'incarico dopo il voto di sfiducia di domenica. Il sito del club catalano spiega che il vice presidente Albert Vicens ed altri sette consiglieri (in totale il Cda è composto da 17 persone) si sono dimessi dopo la riunione odierna, durata quattro ore. Vicens ha spiegato che la decisione arriva in seguito "alla divergenze su come agire dopo la votazione di domenica". "Volevamo un cambiamento - ha aggiunto - dopo il voto di fiducia ma il presidente non era d'accordo". Nella votazione il 60% delle preferenze erano contro Laporta anche se non è stato raggiunto il quorum necessario per costringere il numero uno dei 'blaugrana' alla dimissioni. Negli ultimi due anni della gestione Laporta, in carica dal 2003, il Barca non ha conquistato alcun trofeo, scatenando il malcontento dei tifosi. La risposta de presidente, che ha affermato di voler restare al suo posto, è stata quella di esonerare il tecnico Frank Rijkaard, affidando il club a Pep Guardiola. Anche sul fronte mercato, dopo la partenza di Deco, sembrano ormai prossime le cessioni di Eto'o e Ronaldinho. In entrata il Barca ha ingaggiato il centrocampista del Siviglia Seydou Keita e il l'esterno destro Daniel Alves, oltre al difensore del Man United Gerard Pique e il terzino del Villarreal Martin Caceres.