"Lascio la nazionale". Lo ha detto oggi dal ritiro della Juventus a Pinzolo, l'attaccante francese David Trezeguet. "La conferma di Domenech e' stata fondamentale nella mia scelta, peraltro non condivisa da molte persone che mi sono vicino. Io invece sono convinto che sia giunto il momento di dire basta, perche' non mi sono piaciute le cose che sono successe di recente, la mancata convocazione all'Europeo e perche' non ho un buon rapporto con l'allenatore. La Federazione ha fatto la sua scelta -ha aggiunto il bomber bianconero-, contro la volonta' di tutto il popolo,dopo il brutto Europeo disputato dalla nazionale, e io di conseguenza ho fatto la mia". L'attaccante pensera' solo alla sua squadra di club. "Ora mi dedico solo alla Juventus, che ha sempre creduto in me. Avrei voluto dare il mio saluto ai tifosi sabato prossimo, in occasione della partita che si disputera' a Parigi per celebrare la vittoria del 1998,ma purtroppo, a causa di un piccolo acciacco, i medici della Juventus mi hanno consigliato di rimanere ad allenarmi qui a Pinzolo".Secondo l'attaccante francese la nazionale aveva bisogna di un altro tecnico. "La decisione di continuare con un allenatore che evidentemente non si e' mostrato all'altezza evidentemente e' stata decisiva nella mia scelta. La Francia avrebbe bisogno di gente come Deschamps, Tigana o Blanc. Continuare con Domenech e' stata una decisione piu' politica che sportiva. Mi portero' dietro i ricordi del Mondiale del '98, dell'Europeo del 2000,dei compagni e degli allenatori che ho avuto". Trezeguet non e' ancoraal meglio a causa di un fastidio al ginocchio, ma non e' nulla di grave e gia' nel fine settimana dovrebbe rientrare in gruppo: "Si tratta di una leggera tendinite al ginocchio destro. Per arrivare senza problemi al preliminare di Champions si e' deciso di non forzaretroppo in allenamento, dunque lavorero' in palestra nei prossimi giorni, ma gia' sabato o domenica mi dovrei poter allenare con i compagni". Dopo l'annuncio dell'addio alla Nazionale, la smentita di tutte le voci che lo davano per partente in estate, destinazione Barcellona:"La societa' non mi ha mai detto nulla riguardo a un interessamento del Barcellona nei miei confronti e neanche mio padre, che come sapetecura i miei interessi. Ho passato un bel mese di vacanza -aggiunge il transalpino- e ora sono pronto a ricominciare con la Juve, come sempre. Ormai sono otto anni che ogni estate si dice che devo partire,fa parte della mia storia"."E' ovvio che per qualsiasi giocatore sapere di essere stimato da una squadra come il Barcellona, da un allenatore come Guardiola e da giocatori come Messi o Puyol, e' piacevole, da' una carica in piu'. Anche alla Juve pero' ho sempre trovato gli stimoli giusti -dice Trezeguet-, perche' e' una squadra formata da tanti campioni e non ha nulla da invidiare al Barcellona. In fondo lottiamo per gli stessi traguardi: campionato e Champions". La nuova Juve si e' rinforzata con acquisti importanti, come quello di Amauri, e attende un nuovo arrivo a centrocampo: "Amauri e' un giocatore importante, ha fatto bene a Palermo e ora ha la possibilita' di ripetersi alla Juve. Ha un fisico importante ed e' molto bravo tecnicamente. Se temo per il posto? E perche'? A volte tocchera' giocare a lui, altre a me, altre ancora giocheremo insieme. Siamo quattro attaccanti forti e tocchera' a Ranieri decidere che mettere in campo. Riguardo ai possibili nuovi arrivi, per provare a vincere subito abbiamo bisogno di un acquisto di qualita'". "Lo scorso anno siamo arrivati terzi e per colmare il gap con Inter e Roma -conclude Trezeguet- dovremo rinforzarci e la societa' sta lavorando in questa direzione. Dobbiamo cercare di vincere qualcosa e, se giocheremo sempre con la mentalita' con cui lo scorso anno abbiamo vinto a San Siro, potremo toglierci delle belle soddisfazioni".