Wimbendon, Roland Garros. Perché vince Nadal, ecco che cosa è cambiato nel tennis.

07 luglio 2008
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La cronaca.

 

Se Nadal avesse vinto in 3 set (e senza l'interruzione per la pioggia l'ipotesi sarebbe stata probabile), visto anche il modo con cui Federer (non) aveva giocato, sarebbe stata una Waterloo; la capacità dello svizzero di reimbastire i propri colpi e non subire il gioco dell'avversario, è stato invece un bel segnale di ripresa psicologica nei confronti della propria bestia nera, perché tale è diventato il maiorchino per Federer.

Casali di Margello

 

Il quinto set è stato un terno al lotto; lo svizzero, redivivo dopo aver annullato 2 match point (e come lo ha fatto: il secondo, con il passante di rovescio lungolinea, su una delle rarissime incursioni a rete di Nadal, è da cineteca per tecnica e freddezza), poteva sembrare favorito; per due volte è arrivato a due punti dal match, ma Nadal, specialmente con un passante lungolinea di dritto millimetrico, ha lasciato intendere che non era sua intenzione regalare nulla, mentre lo svizzero, su un paio di voleé, per eccesso di sicurezza e sottovalutazione del passante avversario, ha mancato grosse possibilità di ribaltare il risultato.

 

La tecnica.

 

Da 5/6 anni a questa parte, è stata modificata la miscela di semi da cui nasce la più celebre erba del momdo; anche la lunghezza dei fili stessi è modificata; se si aggiunge che, contemporaneamente, le palline sono diventate leggermente più grandi e più pesanti , sarà più semplice compredere perchè non si veda più il serve&volley di 10 anni fa.

 

Si dice che una partita Ivanisevic vs Krajcheck, con 40 aces ciascuno fosse inguardabile: può darsi.

Ma anche Schuttler vs Clemant in semifinale, sono un segnale: l'erba è sempre più "erba battuta"...

Si scambia da fondo come se si fosse al Roland Garros, perchè il rimbalzo è decisamente più alto di qualche anno fa; le palle tagliate scivolano meno e le voleé bisogna chiuderle, perchè le semplici voleé di opposizione diventano suicide, proprio come sulla terra rossa.

 

Un particolare: provate a ricordare come si consumava il campo fino a 5/6 anni fa: l'erba calpestata, gialla, formava una "T", il cui vertice partiva dalla riga del servizio vicino alla rete, con l'altro segmento lungo la linea di fondo, molto vicino ad essa; oggi, in mezzo al campo, neppure una chiazza e la parte consunta è a partire da 1 metro/1 metro e 1/2 la linea di fondo...

Anche se Federe ha chiuso con 25 aces, dire che "non è più l'erba di una volta", non è sbagliato.

 

Federer poi,  soffre mortalmente il lift mostruso di Nadal (l'effetto dal basso verso l'alto che imprime alla palla, tale per cui le triettorie si accorciano ma la palla, quando rimbalza, schizza come un "palla magica" con cui si giocava da bambini) unito al fatto che è mancino ed il suo dritto anomalo, in diagonale, finisce sul colpo più forte delo spagnolo, non risultando quasi mai definitivo; dal canto suo, Nadal è alle soglie dell'impossibile nei recuperi e nella capacità di ribaltare le situazioni, trasformando un colpo di difesa in uno d'attacco: nelle storia del tennis, questo si era visto rararmente e, di certo, non a livello sistematico.

 

Personalmente credo che aldilà dei due campioni citati, è necessario ripristinare alcune caratteristiche "erbivore", altrimenti Wimbledon rischia di trasformarsi nel remake di Parigi; nel tentativo di armonizare la superficie, probabilmente si è esagerato, portando, oggi come oggi, eccessivi vantaggi a chi scambia da fondo.

A queste condizioni, per almeno 2/3 anni, sarà difficile per chiunque sconfiggere il maiorchino: poi, come tutti gli atleti che hanno chiesto molto (forse troppo) al proprio fisico, Nadal avrà un brusco calo di rendimento: è fisiologico.

 

La fisicità è entrata, di prepotenza, anche nel tennis e fu un grave errore, 27/28 anni fa, consentire l'utilizzo di racchette dall'ovale maggiorato e di grafite: non si capì che avrebbero aperto la strada ad un nuovo tipo di gioco, perchè la sola fisicità, con le racchette di legno, non bastava.

 

Ora è (purtroppo) impossibile rimerdiare ed il rischio è che a prevalere sia sempre più il fisico sulla tecnica.

 

Wimbledon 2008 ha premiato il grande lavoro di preparazione di Nadal, cominciato quando aveva 5 anni e continuato con ritmi incredibili, fino ad oggi; per Federer, un bagno di umiltà che lo riporta qualche centinaia di metri più giù dall'Olimpo degli dei del tennis, vetta sulla quale aveva vissuto, in beata solitudine, negli ultimi cinque anni; chissà, forse comprerà qualche diamante in meno alla storica fidanzata-manager Mirka, forse la metterà a dieta...

 

 

 

 

Italico Spaesati

 

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Anonimo 07 luglio 2008   17:09

Complimenti per i giusti accenni alla nuova tipologia d'erba e al profondo cambiamento nel rimbalzo delle palline. In tv, Sky non ha proferito una sola parola su questi argomenti, che non tutti gli spettatori di tennis conoscono. Sono questi i motivi per cui il serve&volley non esiste più neppure a Wimbledon: fare serve&volley non paga. Una volta tutti i tennisti erano costretti a fare serve&volley a Wimbledon, anche quelli che impugnavano la racchetta come Berasategui; e quali risate a vederli a rete a tentare in tutti i modi di giocare al volo e di fino, rivelando, in realtà, di non esserne capaci e di avere, conseguentemente, umili origini.

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