Matarrese ha la sua certezza: "Agli Europei l'Italia meritava di più. E poi, con la Spagna non abbiamo perso"

02 luglio 2008
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L'Italia del calcio e' ''certamente piu' forte di quanto emerso nei campionati europei''. E' il parere del presidente della Lega Antonio Matarrese che ha commentato il cambio di guida tecnica al timone della nazionale azzurra tra Donadoni e Lippi a margine della presentazione di 'Total 90 Omni', il pallone biancazzurro della Nike che sara' il protagonista della prossima stagione, dal debutto con la Coppa Italia, alla Supercoppa e poi nei campionati di serie A e B e Primavera.

 

''Di Donadoni abbiamo apprezzato l'onesta, la serieta e la grande professionalita', e' un grande ct che oltretutto perdendo dei soldi (con la famosa rinuncia alla parte economica della clausola di rescissione ndr) ha perso dei soldi ma si e' immensamente arricchito di immagine - ha detto Matarrese -. Su Marcello Lippi non c'e' nulla da scoprire ha vinto i mondiali ed adesso e' obbligato a continuare a vincere''. Tornando a Totti e Nesta? ''Non lo so, se lo ritiene necessario, sono decisioni che spettano al ct. Comunque gli uomini vanno tutti rispettati, cosi' come vanno rispettati i tecnici e i giocatori''.

Al Poggetto

 

A Matarrese piacerebbe che adesso il calcio italiano puntasse alle medaglie di Pechino. "Vincere le Olimpiadi non è una passeggiata - dice il presidente della 'confindustria del pallone' senza voler entrare nel merito delle scelte delle società sui calciatori da mettere a disposizione per l'avventura olimpica - però bisognerebbe ricreare entusiamo intorno al nostro calcio. Essere campioni del mondo e campioni olimpici contemporaneamente non sarebbe affatto male".

 

Matarrese non crede poi che adesso ci si debba mettere a imparare dagli spagnoli. "Non siamo secondi a nessuno e con la Spagna non abbiamo perso. Direi che Donadoni aveva trovato la soluzione, poi è andata come è andata anche perché la squadra non era al completo e ci sono stati episodi e ha pesato una certa situazione psicologica. Io comunque difendo il lavoro che ha fatto Donadoni. Il fatto è che noi italiani non rendiamo sempre per quello che siamo. Un fatto è certo la nostra nazionale è molto più forte di quanto emerso nei campionati europei".

 

Per quanto riguarda la sponsorizzazione con Nike che ha inaugurato oggi il secondo anno, il presidente della Lega si è detto orgoglioso di questo risultato. "C'erano interessi contrastanti - ricorda - io ho forzato la mano e siamo arrivati al pallone unico. E' un segno di unità del calcio italiano, oltreché una fonte di reddito per il movimento, risorse che prima non c'erano". 'Total 90 Omni' del quale anche quest'anno si farà anche una versione invernale è il pallone ufficiale anche della Premier e della Liga. Quello usato per il campionato italiano sarà quest'anno bianco e azzurro.

Fonte: ansa
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