"Quando ho provato la Ferrari e' stata una grandissima emozione, anche solo lavorare con loro che sono un team incredibile. Penso sia un sogno per tutti gli italiani appassionati di motori. Siamo stati molto vicini a cambiare sport, poi sono rimasto in MotoGp e sono contento cosi', anche se sono curioso di vedere quanto potrei essere veloce". Valentino Rossi confessa, in una intervista a SKY, che andra' in onda domani alle ore 23.00 su Sky Sport 2, all'interno di 'F1 Fever', il magazine settimanale dedicato alla Formula 1, di essere stato molto vicino a cambiare sport e passare alla Formula Uno.
Proprio Schumacher diceva che Rossi faceva dei risultati incredibili per essere uno che arrivava dalle moto. "Si', sono molto forte. Secondo me, Michael (Schumacher, ndr) ha visto questa mia prova e ha preso coraggio per provare le moto. Chi mi voleva fortemente in Ferrari? Domenicali. Chi non mi voleva? Non lo so. Sicuramente c'era qualcuno che aveva un po' di dubbi, giusti. Parlava francese? Todt.
Il campione della Yamaha non ha comunque rimpianti per la scelta di restare in MotoGp. "No, non rimpianti, anzi ho detto che rimpianto non e' la parola giusta, perche' vorrebbe dire che mi sarei pentito di restare in moto, ma non e' assolutamente vero. Pero', la curiosita' -spiega Rossi- di vedere cosa avrei potuto fare e' grande e penso che sarebbe stato davvero molto bello. Mi trovavo bene con la macchina. Diciamo che e' uno sport molto diverso dal nostro, anche l'atmosfera, il contorno che c'e' ai Gran Premi? In senso positivo o negativo? In senso diverso. Pero', mi sento piu' legato a questo mondo. In Formula 1 sono piu' seri, piu' professionali, delle volte anche troppo".
Rossi e' stato l'uomo che per primo ha unito due mondi che prima erano separati: auto e moto. Ci sono stati i test con la Ferrari, ora Schumi che si dedica alle moto, addirittura c'e' chi ha dichiarato di voler guidare una Formula 1, come Stoner. "Direi che sono stato un precursore in questo. Ho iniziato per diventare un pilota di auto, il mio sogno all'inizio era quello di guidare una Formula 1, perche' correvo con i Go Kart. Poi, fortunatamente, sono arrivate le mini-moto. Erano anche piu' economiche allora, diciamo che l'automobilismo, rispetto al motociclismo, e' uno sport per ricchi, perche' se non hai i soldi non vai".
Nel futuro di Valentino Rossi ci potrebbero comunque essere le auto, non quelle di F1 ma quelle da Rally o Dtm.
"Penso che ho avuto la mia chance, ma l'ho lasciata, non penso che ce ne sara' un'altra. Ho 29 anni e, quindi, non credo, pero' mi piacerebbe fare una seconda carriera con le auto, rally o dtm. Ho provato la Mercedes in Germania -spiega Rossi a Sky- e sono andato molto forte. Nella testa mi penso come un pilota di macchine. Ho sempre guidato macchine da corsa, quindi ho un po' d'esperienza. Ho fatto un po' di rally, sono veloce anche li' e, quando smettero' con le moto, spero di avere altri cinque anni per correre in macchina".
In Ferrari c'e' pero' Domenicali che ora e' a capo di tutto il Team, a parte Montezemolo. "Se non ci fosse stato Domenicali, non avrei mai provato la Ferrari. Ci siamo conosciuti in Australia, nel 2004. E' una persona fantastica, veramente, e' il numero 1, gli voglio bene, mi ritengo un suo amico. Ci vediamo anche, andiamo a cena insieme, e' bello passare del tempo con lui. Ora e' il capo e faccio un grande tifo per la Ferrari. Cambiera' qualcosa? Boh, non lo so, secondo me e' difficile".
Il campione della MotoGp fa le carte della Formula Uno. "Chi mi sta piu' simpatico? Sono un grande tifoso Ferrari, penso siano entrambi molto bravi, forse Kimi e' piu' veloce di Massa. Penso che Hamilton sia un grandissimo talento; Alonso anche, sarebbe bello vederlo con una macchina competitiva. Pero', non ho un pilota preferito come Mansell, quindi, uno tra questi quattro. Anche Kubica mi piace -aggiunge Valentinik-, e' simpatico e fortissimo, con una macchina che va meno delle altre. Poi, un mio amico ha fatto il suo meccanico e, quindi, sono tifoso anche di Kubica".
Rossi e' rimasto pero' un po' deluso da Alonso, visto che lo aveva sfidato in una gara mista sul circuito di Barcellona e lo spagnolo non aveva accettato. "Si', avevamo pensato a Barcellona perche' corriamo entrambi li'. Poi, ci sarebbe stata anche una sfida con la macchina da rally e, li' vicino, c'e' il rally di Spagna. Lui non e' che mi abbia trattato molto bene. Quando ho provato la Formula 1, ho preso 8 decimi da lui e ha detto che anche lui in moto avrebbe preso 8 decimi da me, ma non e' cosi'. Allora l'ho sfidato. Sfida: moto Gp, Formula 1 e macchina da rally. Ma ha fatto due calcoli e ha capito che avrebbe perso, allora ha detto che i piloti di Formula 1 non hanno tempo per queste cazzate...E' un peccato perche' Alonso a me piace, perche' e' un pilota con le palle, pero' non e' stato molto simpatico. Aveva capito che gli toccava prendere paga e l'idea non gli piaceva tanto. In Formula 1 mi da' la paga lui, in moto io, con la rally io. Quindi, rilancio la sfida".