'Germania, Italia, Francia e Olanda sono le squadre piu' titolate per la finale degli Europei. Un successo azzurro dopo quello del Mondiale? La storia dice che è difficile che le squadre si ripetano, anche perché incidono tanti piccoli fattori, di certo siamo in un girone di ferro". Giovanni Trapattoni, ex ct azzurro e ora impegnato in una nuova avventura sulla panchina dell'Irlanda, fa una panoramica del calcio mondiale ai microfoni della 'Politica nel pallone' su Gr Parlamento. Sulla scelta di Donadoni di lasciar fuori Inzaghi e Oddo il Trap dice: "questi sono i soliti dilemmi che accompagnano la troppa grazia di una Nazionale come l'Italia. Credo che con un Toni così, con un Del Piero, con un Cassano, con i Di Natale e i Camoranesi ci sia un sovraffollamento di giocatori nello stesso ruolo ed è difficile fare delle scelte. Donadoni ha avuto tempo per riflettere e penso che abbia fatto le scelte migliori".
Al Trap uno come Inzaghi servirebbe nella sua Irlanda ma il tecnico è comunque soddisfatto di come è cominciata la sua nuova avventura. "I ragazzi venivano da un periodo difficile in cui avevano perso un po' di fiducia, ma dopo la prima gara è cresciuto l'entusiasmo - spiega - Abbiamo avuto un ottimo avvio (pari contro la Serbia e vittoria contro la Colombia,) ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra". Gli arbitri italiani e il pallone d'oro. Se per il Trap gli arbitri italiani sono da promuovere a pieni voti ("sono mediamente molto bravi, in percentuale sono meglio degli altri"), per quanto riguarda l'assegnazione del Pallone d'Oro, pur riconoscendo i meriti di Cristiano Ronaldo ("ha il pregio di aver vinto la Champions e il campionato inglese e cavalca l'onda del miglior giocatore"), la sua preferenza va a Luca Toni: "per serietà, continuità e professionalità lo assegnerei a lui".
All'Inter sbarca the Special One. "Mourinho - dice Trapattoni - è un allenatore che ha un'esperienza internazionale ma anche un carattere particolare. Viene dal Portogallo dove le polemiche non sono poche ma avrà modo di valutare i nostri giornalisti sportivi, che sono molto polemici ma la cui qualità, rispetto ad altri Paesi, è alta e si accorgerà di questo". Ma l'esonero di Mancini continua a far discutere. "Io sono ormai vaccinato anche se non sono mai stato mandato via in circostanze del genere. Non voglio entrare nel merito delle scelte di Moratti ma so che Mancini ha fatto bene". Sul mercato che impazza Trap è entusiasta di Amauri alla Juve. "Amauri era uno che avrei voluto quando ero ct, è un giocatore che ho seguito con piacere e che volevo portare in Nazionale - rivela Trapattoni - La Juve è destinata a crescere, ci sono giovani che sono sulla strada giusta, la Juve ha una scorza molto dura e sono sicuro che farà bene. Se potrà lottare per lo scudetto? Dopo gli Europei ci sta di tutto, l'Inter ha un grande organico, il Milan altrettanto ma la Juve rimane una squadra fresca che può inserirsi in questo contesto". Per quanto riguarda i rossoneri e la mancata la qualificazione alla Champions, il Trap non sembra sorpreso: "avevo già detto che era una squadra logora ma non nel senso di vecchia. Se guidi un'auto a tutta velocità per anni, poi arriva il momento in cui devi allentare il piede dall'acceleratore".