Bernie Ecclestone ha chiesto a Max Mosley di dimettersi dalla presidenza della federazione internazionale dell'automobile. Lo afferma lo stesso patron della formula 1 in una intervista pubblicata oggi dal Daily Telegraph. Ecclestone, 77 anni, afferma di essere stato amico di Mosley per 40 anni ma che ritiene sia arrivato per lui il momento di lasciare. E' la prima volta, da quando nel marzo scorso Mosley e' stato coinvolto in uno scandalo a sfondo sessuale e razzista, che Ecclestone ha preso posizione pubblicamente sulla vicenda.
''Mosley dovrebbe lasciare - spiega Ecclestone nell'intervista - per senso di responsabilita' nei confronti dell'istituzione che rappresenta, compresa la formula 1''. ''Tutte le persone che hanno una qualche posizione all'interno della formula 1 - aggiunge nell'intervista - mi dicono che dovrebbe lasciare. E' increscioso che non abbia preso questa decisione''. Mosley, 68 anni, spera invece di ottenere un voto di fiducia dall'assemblea della Fia che lui stesso ha convocato per martedi' prossimo a Parigi. ''L'ultima cosa che la maggioranza delle persone coinvolte nel nostro sport, incluse le squadre, vorrebbero vedere e' un Mosley cacciato - prosegue Ecclestone nell'intervista al Daily Telegraph - Io stesso non voglio assistere ad una cosa del genere, dopo tutto quello che ha fatto per lo sport''.
''Dal momento in cui e' scoppiata questa vicenda - ammette pero' Ecclestone - ho ricevuto enormi pressioni da tutti quelli che investono nella formula 1, sponsor e costruttori. Sostengono che se un loro dirigente si fosse trovato nelle stesse circostanze si sarebbe dimesso nel giro di 24 ore e non capiscono perche' Max non abbia fatto lo stesso''. ''La sensazione generale - conclude il patron della formula 1 - e' che la gente non parli piu' volentieri con lui. Gliel'ho detto e gli ho consigliato di annunciare le sue dimissioni per novembre senza affrontare il voto di martedi'''