"Italia-Francia ormai e' diventata una partita a scacchi. Tutti stanno attenti a non scoprirsi.Se mi aspetto dichiarazioni ad effetto? Dipendera' dall'importanza della partita e da quanto varra' ai fini della qualificazione". Cosi' Gianluigi Buffon, portiere della nazionale e della Juventus, in meritoall'ennesima sfida contro la Francia che attende gli Azzurri agli Europei di Austria e Svizzera. L'Italia arriva ad Euro 2008 forte del titolo Mondiale conquistato in Germania. "Partiamo per questa avventura da favoriti -ammette il numero uno azzurro- sicuramente non sara' facile, ma l'importante sara' che l'Italia mantenga la stessa fame e la stessa voglia dimostrata durante il torneo di due anni fa. Oggi si respira un'altra aria, vedo molto piu' amore nei confronti di questa squadra. Per noi partire da protagonisti non e' un vantaggio, ma sicuramente c'e' l'orgoglio di esserci conquistati il rispetto da parte di tutti. Chi ci teme lo fa a ragion veduta".el gruppo dei Mondiali mancano nove giocatori, ma Buffon sa che il ricambio generazionale e' normale. "E' chiaro che in due anni le cose cambiano. Ci sono stati nuovi giocatori che sono esplosi e altri che magari, causa infortuni, non sono riusciti a presentarsi a questo appuntamento, penso per esempio a Iaquinta. Credo comunque che questa Nazionale sia all'altezza della situazione e dentro di noi c'e' la consapevolezza della nostra forza. Non sara' facile ripetere quello che abbiamo fatto in Germania, ma sicuramente tutti abbiamo una gran voglia di riprovarci. Il girone e' difficile, ma anche perche' ci siamo noi. Siamo sereni e rispettiamo tutti anche perche', se Olanda e Francia hanno tradizione, la Romania ha forti giocatori, Mutu su tutti, e la voglia di mettersi in mostra. Anche quella non sara' una partita facile".
L'estremo difensore parla anche del pallone ufficiale degli Europei. "Non voglio essere retorico, ma vi assicuro che, se non avessimo un mese per provarli, quei palloni per noi sarebbero un problema. Paradossalmente e' piu' facile per un portiere parare un tiro dalla distanza che uno da vicino". Cassano, Del Piero, Inzaghi: tutti attaccanti che il portiere della Juventus conosce bene.
"Cassano e' stata una sorpresa per tutti, ma chi lo ha visto giocare ha capito che e' tornato su grandi livelli e sicuramente e' una freccia in piu' al nostro arco. Se e' maturato? Sembra proprio di si, ma aspettiamo dice Buffon sorridendo ora ha 26 anni e sicuramente e' cresciuto e sapra' farsi apprezzare per il ragazzo che e', cioe' una persona splendida accettata da tutto il gruppo. Del Piero? Credo che nessuno come lui si sia conquistato la convocazione sul campo a suon di gol e prestazioni. Ha fatto una stagione straordinaria e per fortuna l'hanno vista tutti. Dispiace non vedere Inzaghi, perche' se uno si volta indietro capisce che giocatoree', ma il tecnico doveva fare delle scelte ed e' normale che qualcuno doveva rimanere fuori".Il portiere della Juventus e' impressionato dalle qualita' del romanista Aquilani e manda un messaggio sia al giocatore che alla Juventus: "Vedrei bene Aquilani per il nostro centrocampo. Stiamo parlando, in prospettiva, di uno dei centrocampisti piu' forti d'Europa. E' chiaro che farebbe comodo ad una squadra che si sta rilanciando come la nostra. Perche' e' bello parlare di giocatori simboli, di bandiere, ma i giocatori simbolo vogliono anche tornare a vincere e credo che la Juventus sia sulla strada giusta per tornare ai vecchi fasti".