Dopo il trionfo, Valentino e' pronto a riprendersi il mondiale: "Ce lo giochiamo nel prossimo mese"

19 maggio 2008
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Riparte dalla verde e piovigginosa Sarthe la rincorsa iridata di Valentino Rossi, sulla pista amica che gli ha regalato una domenica memorabile. Seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta a Shanghai, record delle 90 vittorie in carriera che gli ha fatto raggiungere il 13 volte iridato Angel Nieto nella classifica dei piloti più vittoriosi di tutti i tempi, ma anche una festa Yamaha e, a dirla tutta, nerazzurra. Ha vinto Valentino su due ruote, ha vinto lo scudetto l'Inter, la sua squadra del cuore, sull'erba di Parma. E l'incertezza della vigilia, sia motoristica sia calcistica, ha dato un pizzico di sapore in più a quella che lo stesso Rossi ha definito una giornata speciale. Raggiante e riconoscente, ha ringraziato. Prima la Yamaha "capace di un gran bel lavorone durante l'inverno, visto che ora ho una moto molto competitiva e bella e divertente da guidare", il gommista Bridgestone "perché per la seconda volta consecutiva l'uomo delle gomme mi ha dato il suggerimento giusto per la scelta degli pneumatici e io mi sono fidato di lui" e, per finire, quando ormai il bagno di champagne su un podio tutto targato Yamaha l'aveva fatto, anche i giocatori dell'Inter, capaci "di regalarmi l'ultima gioia di una giornata speciale e densa di soddisfazioni". Visto il ritardo accumulatosi con la sospensione e la ripresa della gara della classe 125, il pesarese ha fatto in tempo ad assistere solamente alla seconda parte della partita decisiva. Senza neppure sfilarsi la tuta, madida di sudore e di spumante, per non perdersi neppure un minuto di ciò che restava dell'incontro. E per far ciò, diavolo di un Valentino, ha chiesto ai manager e ai tecnici della Yamaha di ritardare l'incontro previsto. Poi è tornato al lavoro. Come ha fatto anche nel lunedì del Bugatti, circuito rimasto preda di tutte le squadra ufficiali della MotoGp in vista di un mese, quello di giugno, denso di appuntamenti. "Ci giocheremo in cinque settimane il primo round del campionato" ha detto Rossi. "In un solo mese, dal Mugello all'Olanda, sono pronto". Perché dopo Le Mans arriveranno le gare del Mugello, Barcellona e, dopo una sola domenica di pausa, quelle di Donington ed Assen. Non c'é tempo per tirare il fiato, tante sono le gomme e le soluzioni di ciclistica che Valentino prova sullo storico circuito della 24 ore prima di tornarsene a casa. "La mia Yamaha - sorride come non faceva da tempo memorabile - ora è super competitiva, divertente, come piace a me". Un pensierino al mondiale, sfumato amaramente nelle ultime due stagioni? "Sono tornato in testa al campionato, cosa che non mi riusciva da Jerez del 2006, ma è davvero presto per dirlo. Siamo tre piloti in tre soli punti davanti a tutti, aspetterei... Il campionato è ancora lungo, 18 prove non sono poche e ne abbiamo fatte solo cinque". Gli avversari? "Stoner qui è stato sfortunato con la Ducati ma non lo escluderei, non l'ho mai fatto. Può0 lottare per il podio in tutte le gare. Pedrosa anche, è sempre un osso duro". Poi c'é Lorenzo, forse l'uomo più difficile da battere se si considera che in cinque gare il suo peggior risultato è stato il quarto posto di Shanghai, gara che il pilota della Yamaha ha affrontato, come quella di Le Mans, con le caviglie rotte. "Beh, sì, forse è proprio in casa l'avversario da sottovalutare meno. Jorge è giovane, aggressivo, veloce... vedremo. Da una parte ci sono i giovani, dall'altra la mia maggior esperienza: penso che potremo lottare alla pari". Intanto lui sorride, esce ed entra dal box sotto un cielo grigio che contrasta col suo sorriso. E quando Rossi sorride, gli avversari hanno da temere. 

Fonte: ansa
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