Un'ora di paura, poi Zlatan Ibrahimovic regala all'Inter il 16° scudetto.

18 maggio 2008
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 Un'ora di paura, poi Zlatan Ibrahimovic regala all'Inter il 16° scudetto. Lo svedese, che non giocava una partita da un mese e mezzo, resta in panchina per 51'. Entra e dopo 10' inventa i gol di platino che valgono una stagione. Il2-0 con cui i nerazzurri passano a Parma e' tutta farina del suo sacco: prima una rasoiata da 25 metri, poi una volee di sinistro e il tricolore resta sulle maglie nerazzurre. I due lampi del centravanti, sotto la pioggia del Tardini, allontanano l'incubo di un nuovo scudetto evaporato al fotofinish.

A Catania, infatti, la Roma fa il suo dovere. I giallorossi segnano subito con Mirko Vucinic e per quasiun'ora sono campioni d'Italia.

La notizia del vantaggio immediato della Roma, a segno al Massimino dopo 8', gela l'Inter: la formazione di Roberto Mancini non ha alternative, sa che deve vincere.

Dovrebbe attaccare, invece rischia di crollare stritolata dalla tensine. Al 12' Julio Cesar respinge la conclusione ravvicinata di Morrone, subito dopo il colpo di testa di Budan sfiora il palo. L'Inter, invece, impiega 22 minuti abbondanti per creare la prima azione pericolosa: sul cross di Cesar, pero', nessuno e' puntuale alladeviazione. Pavarini non deve compiere nemmeno una parata e puo' limitarsi a guardare i palloni che prima Cesar e poi Maicon spedisconooltre la traversa.

Casali di Margello

E' tutto qui lo sforzo offensivo di un'Inter che non riesce a offrire un pallone decente ai suoi attaccanti. Cruz si favivo per la prima volta al 40': colpo di testa su corner, fuori. L'argentino ci riprova al 44' ma viene fermato dall'uscita di Pavarini.

Quando l'Inter comincia a giocare sul serio, pero', e' gia' il momento di rientrare negli spogliatoi per l'intervallo.Nella ripresa, Mancini gioca la carta Ibrahimovic:lo svedese, fermo da un mese e mezzo per problemi ad un ginocchio, prende il posto di Cesar al 51' e impiega una manciata di secondi a entrare nel match: fuga, tiro e palla sul fondo.

Rispetto al primo tempo il copione e' completamente diverso: il Parma abbandona l'inutile prudenza e si sbilancia. Si aprono praterie per gli attaccanti dell'Inter, per la gioia di Ibrahimovic. Lo svedese riceve il pallone, prende la mira e tira: palla nell'angolo basso, 1-0 e lo scudetto torna nerazzurro. La strada e' indiscesa e la festa puo' cominciare al 79' quando arriva il 2-0: cross di Maicon, Ibra concede il bis con un piatto sinistro che buca Pavarini. Non c'e' piu' bisogno di aspettare buone notizie da Catania:il pareggio dei siciliani, che spengono le ultime speranze della Roma,arriva quando il presidente Massimo Moratti in tribuna gia' esulta.

Fonte: adnkronos
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