Se avessero potuto, forse, sarebbero andati a soffrire allo stadio. Ma visto che, per garantire la sicurezza, per Catania-Roma e Parma-Inter sono off-limit anche le tribune 'vip', deputati e senatori di fede nerazzurra o giallorossa hanno trovato vie alternative per non perdere la sfida a distanza che vale lo 'scudetto'. Parola che nessuno, nel rispetto della più elementare scaramanzia, si azzarda a pronunciare.
Aveva in progetto di portare i suoi figli a Parma, Ignazio La Russa, ministro della Difesa, "ma poi, per solidarietà contro questo diktat ingiusto di non far andare i tifosi in trasferta, ho deciso di rimanere a Milano". La Russa, interista sfegatato, seguirà così "dal maxi-schermo di casa" con i figli più piccoli ("che sono molto più tifosi di Geronimo, mio figlio grande...") il match Parma-Inter, con "qualche amico milanista, per farlo rosicare".
E, "per scaramanzia" niente programmi per il dopo, anche se la speranza è, ovviamente, quella "di poter andare a fare un bel giro in centro per festeggiare...". Stessa casacca politica, ma diversa fede calcistica, Maurizio Gasparri, presidente dei deputati del Pdl, dice di aver "evitato l'argomento" con La Russa, ma sostiene che "nell'attesa siamo molto più sereni noi romanisti, mentre loro sono nervosi, perché erano tronfi e gonfi di punti...". Gasparri comunque non si fa troppe illusioni, e per seguire la partita rispolvera la "radio" accanto al più moderno "videofonino". "Sono fuori Roma per scaramanzia - dice - ma potrei anche accelerare il rientro se il risultato...". L'esponente di An, come altri big tra cui Massimo D'Alema e Giulio Andreotti, pur figurando tra gli iscritti, non sarà nel luogo 'segreto' in cui si incontra il Roma Club di Montecitorio: Paolo Cento, ex sottosegretario all'Economia appena riconfermato presidente del club, sempre per scaramanzia, non vuole rivelare dove aspetteranno lo scadere dei 90 minuti i parlamentari, ma anche i giornalisti e i funzionari delle Camere che fanno parte del club.
"Tutti pazzi per Materazzi è il nostro motto - scherza - tutti i nostri complimenti all'Inter, speriamo che giochi come domenica...". "Parliamone il meno possibile" è invece lo scongiuro che fa Giorgia Meloni, il ministro più giovane del governo Berlusconi, originaria della Garbatella e di fede rigorosamente romanista, che domani vedrà la partita con gli amici. Ma la passione del calcio contagia anche una insospettabile Paola Binetti, esponente Teodem del Pd, che di sé racconta: "Io faccio un tifo sfacciato per la Roma, e qualche volta sono anche andata allo stadio. Questa è una partita specialissima, perché la Roma ha saputo recuperare passo dopo passo, non si è fatta scoraggiare nemmeno dall'infortunio di Totti...". E' nerazzurro doc, invece, Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione di Forza Italia, che se ne starà a Milano e non vedrà la partita: "Troppa sofferenza", dice candidamente, "tanto dalla finestra sentirò il risultato". E visto che il "mio presidente è romanista, (Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, ndr) mi sono ben guardato dal fare qualsiasi commento...".