Spalletti: "lo scudetto è in mano all'Inter. Noi giochiamo sempre per vincere"

17 maggio 2008
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"L'Inter ha a disposizione la vittoria dello scudetto, noi un'altra vittoria. Abbiamo la


possibilita' di vincere un'altra partita che poi puo' determinare qualcosa di diverso e molto importante. Ma, per ora, abbiamo questa possibilita' di un'altra vittoria e dobbiamo pensare a noi, senza sperare niente riguardo agli altri". In gioco c'e' lo scudetto, ma la Roma domani a Catania cerchera' principalmente una vittoria da


aggiungere alle tante ottenute in questa stagione che, a prescindere dal risultato finale, resta straordinaria. Lo spiega il tecnico giallorosso Luciano Spalletti sottolineando come la gara contro i siciliani rappresenta un altro tassello da aggiungere al bel campionato disputato dalla sua squadra.



La vittoria del tricolore, dice Spalletti "e' a disposizione dell'Inter, che vincendo vince lo scudetto. Noi a disposizione abbiamo un'altra vittoria". La tensione, quindi, e' soprattutto per i nerazzurri. "Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi -ribadisce il

Casali di Margello

tecnico-. Non serve pensare al risultato degli altri. Faremo quello che abbiamo sempre fatto, cercando di portare a casa il massimo che c'e' a disposizione. Dobbiamo sfruttare le nostre qualita': giocare a calcio senza innervosirsi troppo o crearsi troppa tensione. Se ci riusciamo, possiamo portare a casa la vittoria".


Il discorso di chi meriti di piu' lo scudetto tra Inter e Roma e' "troppo semplicistico", secondo Spalletti. Per l'allenatore giallorosso la cosa che conta di piu' e' che la Roma sia
arrivata all'ultima di campionato in questa posizione, ed e' inutile pensare alle possibili occasioni perse. "Abbiamo a disposizione questa classifica e questa possibilita' -spiega-. Andare a guardare indietro non conta niente. Abbiamo fatto un grande campionato, e abbiamo fatto il massimo. Siamo a posto con la nostra coscienza". Nessun fioretto o promessa particolare in caso di scudetto. "Ripeto -dice Spalletti-, io penso solo a vincere la partita. Sara' un'altra bellissima domenica di sport. Dobbiamo essere contenti di questo".

Per il tecnico toscano il vero successo e' stato quello di appassionare anche sostenitori diversi da quelli giallorossi. "E' un momento importante della mia carriera, grazie alle vittorie che i ragazzi hanno determinato, indipendentemente dal risultato di domani. Siamo stati bravi a catturare l'attenzione dello sportivo generale, e ad avere il consenso anche di chi e' neutrale". Non ci saranno i tifosi romanisti a Catania, ma Spalletti e' convinto che "ci sara' tutta Roma con noi. Saremo comunque in tanti. Piu' di un milione di persone sara' con noi". Probabilmente manchera' Francesco Totti che, infortunato, sembra aver deciso di non seguire la squadra e restare a casa. "Io ho messo a disposizione la possibilita' di venire a tutti -spiega Spalletti-. Poi credo che i giocatori infortunati come Totti, Taddei, Ferrari e Pit rimangano a casa".

 

A Catania la Roma sembra destinata a trovare un clima particolarmente ostile, ma Spalletti si dice tranquillo sotto questo aspetto: "La nostra e' una squadra che si e' giocata risultati importanti in campi e situazioni molto difficili. Dobbiamo andare li'


e giocare a calcio. Non e' vero che poi troveremo un ambiente particolarmente cattivo. Nel numero sono molti di piu' gli sportivi veri".



La possibilita' di vincere lo scudetto, comunque, qualche tensione la puo' creare. "Ma sappiamo quali sono le cose che ci possono creare problemi e dobbiamo stare attenti a questo -afferma l'allenatore toscano-. Nervosismo e confusione renderebbero la partita piu' difficile. Ma so di avere a che fare con ragazzi intelligenti. Poi, ovviamente, qualcuno la puo' sentire in modo particolare, ma non  sono preoccupato". L'eventuale vittoria del tricolore farebbe impazzire di gioia l'ambiente romanista e, in particolare, il presidente Franco Sensi. "Non ho avuto modo di parlarci -spiega Spalletti. ma ho parlato con la signora Maria Sensi e mi ha detto qual e' il pensiero del presidente. Io lo conosco perche' ho avuto modo di dialogare con lui in passato". "Mi farebbe piacere farlo felice -conclude- e per farlo felice sappiamo tutti quello che ci vuole".

Fonte: adn kronos
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