Il Catania e' pronto a vendere cara la pelle contro la Roma

16 maggio 2008
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"In questi momenti si provano tante sensazioni come la paura al pensiero di quello che poteva essere e non è stato, però queste cose certe volte portano risposte nervose positive". L'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, interviene in vista dell'importante sfida con la Roma di domenica al Massimino che vale la salvezza per gli etnei e lo scudetto per la Roma.

 

"Sappiamo di avere un gap tecnico notevole rispetto alla Roma - continua - ma la Roma non affronterà la squadra delle precedenti partite e quindi siamo abbastanza sereni, pensiamo di poterci giocare al meglio le nostre possibilità. Chi si gioca di più? Ritengo il Catania perchè la Roma deve gioco forza aspettare il risultato di Parma. La squadra giallorossa sta cercando di coronare il sogno di una bella rincorsa, caratterizzata dal bel gioco, che però potrebbe essere vana".

"Avere ridotto lo svantaggio dopo essere andati sotto di 11 punti vuol dire tante cose, però una vittoria dell'Inter renderebbe tutto inutile. Chi dovrebbe vincere lo scudetto? L'analisi va fatta su un anno intero, non per periodi circoscritti e non bisogna dimenticare lo strapotere dell'Inter nel girone d'andata. Poi c'è stato un crollo verticale culminato domenica con l'episodio del rigore di Materazzi. A Roma invece c'è stata serenità, un andare avanti alla giornata credendoci e un esplodere col tempo. È stato un campionato dai due volti e il divario di un punto rispecchia l'andamento del torneo. Tuttavia l'Inter ha nelle mani il proprio destino e la possibilità di chiudere il discorso a Parma".

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Lo Monaco conferma che Beppe Mascara sarà della partita. "Si certo che ci sarà - dice - Chi mi preoccupa della Roma? È la squadra che mi piace di più, gioca calcio vero e ho fatto loro i complimenti dopo la partita con il Real Madrid. C'è da temere tutto, ma, ripeto, la Roma incontrerà un altro Catania, per loro non sarà facile incontrare una squadra del genere".

Vargas è certamente il giocatore più seguito dell'organico degli etnei ed è finito nel mirino delle grandi, compresa la stessa Roma. "Lo ha detto Pulvirenti? Lui è il presidente è può dire ciò che vuole, però non sa molto sul calciomercato, non è molto a conoscenza di questi argomenti. Ci sono dei club importanti che si sono fatti avanti. Decideremo con serenità noi con il giocatore. La prima a chiedercelo lo scorso anno fu proprio la Roma, ma le cifre che ci offrivano non erano quelle che pensavamo noi. Il valore lo fa il mercato e ricordiamoci che stiamo parlando di uno degli esterni sinistri migliori d'Europa. Comunque tra le squadre interessate ci deve essere anche la Roma che si ritrova nel ruolo Tonetto che ha 11 anni in più".

"Io alla Lazio? Assolutamente no, è l'ultima cosa a cui penso in questo momento... La serie B porterebbe a un tracollo finanziario e se non sai come gestirlo rischi di scomparire; dobbiamo fare il possibile per evitare di retrocedere". A Lo Monaco sta bene la designazioni di Saccani per il match di domenica al Massimino. "In questo momento è uno degli arbitri più in forma. Va bene così".

La settimana è stata caratterizzata dalle polemiche per il divieto impartito ai tifosi della Roma di arrivare a Catania. "Da quel 2 febbraio noi come società abbiamo affrontato spese ingenti per mettere lo stadio a norma e oggi è uno dei più sicuri d'Italia. I nostri tifosi si sono fatti notare per correttezza eppure sono state vietate loro diverse trasferte. È vero che se esistono delle regole vanno rispettate e non si possono disattendere in base all'importanza della partita".

"Il Viminale ha deciso che nelle gare a rischio i tifosi non devono andare, perchè allora in questa occasione si è creata tutta questa polemica? E perchè si è vietata la trasferta anche ai tifosi dell'Inter? Se volevamo sempre i tifosi di entrambe le tifoserie presenti in tutti gli stadi era un discorso da fare a suo tempo. La tifoseria giallorossa è corretta, ma ha pagato per alcuni episodi, così come è accaduto a noi. Le regole sono queste. Pensate che ci sarebbero state le stesse polemiche se la partita fosse stata Roma-Catania? Eppure è esattamente la stessa cosa e in palio ci sarebbero stati gli stessi obiettivi".

Fonte: ansa
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