Sale a Catania la febbre per la partita di domenica con la Roma. La sfida con i giallorossi, decisiva per lo scudetto e la salvezza, ha mobilitato un'intera città, tanto da fare registrare in poche ore il tutto esaurito.
Nelle tranquillità di Massannunziata, intanto, nel pomeriggio, il gruppo guidato da Walter Zenga ha sostenuto l'ultimo allenamento a porte aperte. Domani e sabato, la comitiva catanese lavorerà, come abitudine, lontano da occhi indiscreti.
Anche nel quartiere generale rossazzurro, si avverte un clima particolare. "Avremo dalla nostra un grande pubblico - spiega il difensore Lorenzo Stovini, uno degli inamovibili nella formazione etnea - e daremo tutto quel che abbiamo per regalare ai tifosi una grande gioia. Manca un punto alla salvezza e non molleremo proprio ora. Non voglio neppure pensare a un'eventualità diversa".
Dopo aver rimediato tre sconfitte negli ultimi tre scontri diretti in campionato, compreso il clamoroso 7-0 della scorsa stagione, ed essere stato eliminato nella semifinale di Coppa
Italia, il Catania cercherà di interrompere la serie negativa con la squadra di Spalletti.
"La Roma - osserva Stovini - è una formazione dal valore indiscutibile. E' inutile individuare un pericolo principale, i giallorossi possono contare su un organico di prim'ordine. Partite come questa, del resto, sfuggono a ogni analisi. Non contano i moduli o altro. Si giocherà sul filo dei nervi. Ciò che conta è che sappiamo di potercela fare e ci crediamo fortemente".