Si è concluso da poco a Vinovo un lungo incontro tra i procuratori di Amauri e la Juventus. La telenovela continua, ma quello di oggi si può considerare un passo avanti, almeno tra queste due parti, perché l'ultima parola spetta al proprietario del cartellino del brasiliano, il Palermo
Il colloquio di oggi tra i procuratori del giocatore, Mariano e Vittorio Grimaldi e la società bianconera, rappresentata dall'ad Jean Claude Blanc, ha infatti limato alcune differenze di posizione finanziaria. Ma i due agenti, domani, incontreranno anche il Real Madrid, che ha manifestato negli ultimi giorni interesse per il giocatore del Palermo.
Si arriverà così alla prossima settimana, quando almeno ci sarà una certezza in più, la sorte del Milan, terzo incomodo per il matrimonio tra il brasiliano e la Juventus. Se i rossoneri saranno fuori dalla Champions League, perderanno una grossa chance per accaparrarsi l'attaccante. Maurizio Zamparini, intanto, continua a ribadire che preferisce i giocatori in cambio rispetto ai soldi, il che significa soprattutto Giovinco e non gli otto milioni con cui è stato valutato dallo stesso presidente rosanero la giovane speranza del vivaio juventino.
"So che non lo vogliono cedere - ha detto - ma noi abbiamo Miccoli e siamo coperti in quel ruolo". Il presidente del Palermo, tuttavia, non nega di essere ottimista per la conclusione della trattativa: "So che discuteranno ancora ma alla fine troveranno l'accordo". Accordo che stasera, dopo il rilancio fino a 3,5 milioni autorizzato dal Cda bianconero, sembra più vicino, almeno tra il giocatore e la Juventus, perché le distanze tra le richieste di ingaggio di Amauri e l'offerta bianconera si sono ridotte sensibilmente.
Resta il nodo del cartellino, ma l'ottimismo di Zamparini non pare solo di facciata. Adesso occorre trovare un sostituto immediato per Giovinco, con lo stesso appeal che l'attaccante tascabile aveva per il presidente rosanero e non è facile, perché la Juventus ha il solo Lanzafame come carta da giocare: né Palladino, né Marchisio, interessano infatti il Palermo.
Amauri ha comunque ribadito di voler decidere lui dove andare (Zamparini permettendo, ma è ovvio che il patron siciliano non ha alcun interesse a trattenerlo) e al di là delle ovvie dimostrazioni di stima per Kakà e soci, sa che gli conviene scegliere Torino perché qui avrebbe il posto pressoché garantito, mentre al Milan no, sia a causa della concorrenza, sia perché il progetto tecnico per l'attacco non è ancora stato disegnato.