Né a Catania, né in piazza a Roma. I due prefetti boicottano il tifo giallorosso. A casa pure gli interisti

15 maggio 2008
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Stamattina il prefetto di Catania Giovanni Finazzo ha firmato l'ordinanza per il divieto di trasferta dei tifosi della Roma. La decisione e' stata adottata dopo la valutazione delle indicazioni fornite da questura e prefettura del capoluogo etneo per problemi di ordine pubblico. Il prefetto Finazzo aveva sottolineato di 'essere dispiaciuto dal punto di vista sportivo di questa decisione inevitabile per evidenti problemi di sicurezza pubblica e quindi da adottare malgrado tutto'. 

 

Non ci saranno nemmeno maxischermi nella capitale per la partita di domenica Catania-Roma. La conferma e' arrivata dal prefetto Carlo Mosca al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Inoltre, ha precisato ancora Mosca, la partita Lazio-Napoli sara' riservata agli abbonati. "Abbiamo mantenuto un atteggiamento univoco tra prefetti -ha spiegato il prefetto di Roma-. La parola d'ordine e' presidiare il territorio nell'ipotesi in cui la Roma dovesse vincere lo scudetto".

Casali di Margello

 

 

Niente tifosi dell'Inter, bensì i bambini delle scuole di Parma. Saranno gli alunni di elementari e medie della città emiliana a occupare lo spicchio di curva sud dello stadio Tardini solitamente assegnato alla tifoserie ospite. I 1.650 posti che toccavano ai supporter nerazzurri resteranno quindi a Parma. Le decisione è stata presa questa mattina dal prefetto della città emiliana dopo una riunione di pochi minuti con il Comitato per l'Ordine Pubblico. Il no alla trasferta dei tifosi interisti è stato corale: d'accordo con il prefetto questore, sindaco e il rappresentante della provincia. Anche se i supporter nerazzurri hanno gia' annunciato: siamo pronti ad un'ivasione pacifica della citta'.

 

 

"Non avevo dubbi sulla correttezza dei tifosi del Parma e dell'Inter - ha spiegato il prefetto Paolo Scarpis - ma alla luce della decisione della Prefettura di Catania di vietare la trasferta degli ultras romanisti, motivata dai precedenti fra le due squadre e sentito il Comitato per l'ordine pubblico, ho emesso un decreto che impone la chiusura del settore ospiti ai gruppi ultrà dell'Inter e la destinazione dei posti alle scuole o alla libera vendita. In più, la segnalazione del questore di Roma sull'eventualità che tifosi romanisti potessero arrivare a Parma ha aumentato la possibilità di pericolo". "Comunque - ha detto ancora Scarpis - le forze dell'ordine della nostra città sarebbero state in grado di controllare la situazione. In ogni caso è però dovere del prefetto evitare qualunque possibile ferita alla città. Mi auguro che domenica sia una festa di sport quale sia il risultato finale".

Anche se sarà preclusa la trasferta alla tifoseria organizzata dell'Inter, sarà una domenica di massima allerta a Parma, sia all'interno del Tardini che all'esterno dell'impianto e nelle aree sensibili della città. Il sindaco di Parma Pietro Vignali ha confermato l'impegno di Prefettura e Questura su questo punto e sarà massimo anche il contributo della Polizia Municipale. "Il questore ci ha assicurato che anche in presenza di trasferta non autorizzata degli interisti (la stima è che potrebbero arrivare 3.000 tifosi senza biglietto, ndr), le forze dell'ordine saranno in grado di garantire l'ordine pubblico - ha spiegato il primo cittadino di Parma - Noi ovviamente daremo il nostro contributo perché domenica tutto si svolga regolarmente".

 

Il piano della Questura sarà perfezionato nelle prossime ore ma prevederà il controllo non solo delle aree limitrofe allo stadio ma anche della stazione, dei caselli autostradali e delle piazze centrali di Parma dove potrebbe svolgersi o la festa scudetto dei tifosi interisti arrivati in Emilia o quella salvezza dei supporters del Parma. Qui si potrebbero creare i maggiori pericoli ed eventuali contatti fra le due tifoserie. Non sono comunque previsti maxischermi proprio per evitare assembramenti. Pochi pericoli sono invece previsti nelle ore precedenti l'incontro. I supporter gialloblù, in particolare i Boys, hanno deciso di presentarsi allo stadio già attorno alle 13 di domenica e di attendere l'incontro in Curva Nord per incitare la squadra anche durante il riscaldamento.

 

L'invito è stato rivolto a tutti gli altri spettatori del Tardini e questo, ovviamente, agevolerà l'operato delle forze dell'ordine per quanto riguarda il controllo delle tifoseria ospite che non sarà riuscita ad entrare allo stadio. Massima allerta è invece prevista per sabato quando, dopo la chiusura della promozione "amico abbonato" (con biglietti in vendita solo a chi si presenta con un abbonamento dello stadio Tardini), si aprirà dalle 10 alle 19 la libera vendita degli ultimi tagliandi disponibili a prezzo intero. Non è escluso che i tifosi interisti possano affluire in massa a Parma per accaparrarsi gli ultimi posti disponibili. Non è escluso però che il Tardini allora sia già tutto esaurito.

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