"Sono sincero, dopo la partita con la Sampdoria, non ho pensato ad andare a festeggiare con la squadra, ma non l’ho fatto con cattiveria. Volevo lasciare la scena ad Amauri". Ha detto in conferenza stampa il numero 10 rosanero. "Lecce? Il mio sogno è quello di tornare a giocare nella squadra della mia città, questo però non vuol dire che fra due mesi devo andare a giocare lì. Ho altri due anni di contratto e intendo rispettarlo. Questa voce che io volevo andare a giocare a Lecce è venuta a galla, in occasione della sfida con il Catania, infatti io avevo promesso a Foschi che se avessi segnato ai rossazzurri potevo esprimere un desiderio, e il ho detto di volere andare a Lecce, ma era solamente uno scherzo".
Ritengo esagerate tutte queste voci venute a galla, è rinomato che io voglio tornare a Lecce, ma la mia priorità è Palermo. Poi, se la società mi chiede di andare via, allora le cose cambiano, ma la mia volontà è quella continuare ad indossare la maglia rosanero, anche perchè la dirigenza ha dei progetti importanti". L’attaccante poi sottolinea: "Io le motivazioni le ho sempre avute, non è vero che sono demotivato. Ingaggio? Per me non è mai stato un problema".
"Adesso sto bene - ha proseguito l'attaccante di Nardò - sto migliorando. Sicuramente in estate continuerò ad allenarmi per farmi trovare pronto ai nastri di partenza del prossimo campionato". Poi Miccoli torna sull’argomento mercato. "A fine campionato parlerò sia con Foschi che con Zamparini, sicuramente le dichiarazioni di domenica scorsa del presidente mi hanno dato molto fastidio, anche perchè non è così, sembra quasi che Zamparini metta le mani avanti per disfarsi di me, comunque è prematuro parlarne. io ribadisco di voler rispettare il contratto con la società rosanero".