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"L'italiano" Mike D'Antoni e la sua missione impossibile nella Nba: tornare ad infiammare il Madison Square Garden

13 maggio 2008
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'Wins and excitement', vittorie e entusiasmo. Mike D'Antoni sbarca a New York per risollevare i derelitti Knicks e per infiammare il Madison Square Garden. Il coach comincia l'avventura alla guida della franchigia della Grande Mela e si prepara ad affrontare una sfida che va al di la' dei risultati: riportare in alto una squadra che nelle ultime stagioni e' stata lo zimbello della NBA e riconquistare un pubblico a dir poco deluso.

''Allenare e' difficile ovunque. E' un lavoro duro ma alo' tempo stesso bellissimo. Venire New York e' la decisione giusta per me e per la mia famiglia'', dice D'Antoni nella conferenza di presentazione. A New York, l'ex giocatore dell'Olimpia Milano arriva dopo gli anni passati alla guida dei Phoenix Suns. ''Se sono qui e' anche merito dei giocatori e dell'organizzazione con cui ho potuto lavorare a Phoenix'', dice. In Arizona, D'Antoni ha potuto plasmare una squadra spettacolare, capace di correre su e giu' per il parquet e di arrivare al tiro in pochi secondi. L'approccio 'seven seconds or less' non e' un imperativo: ''Ci sono 24 secondi per tirare. Lo stile conta fino ad un certo punto'', dice prima di aggiungere: ''Una squadra che corre e che e' in grado di dare spettacolo e' la cosa migliore''. New York ha bisogno di ritrovare entusiasmo dopo l'ennesima annata storta, chiusa ad anni luce dai playoff e costata l'esonero del contestatissimo Isiah Thomas.

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Per trasformare un team perdente c'e' solo un modo: ''Vincere''. L'organico degli attuali Knicks non offre ampie garanzie. In attesa del draft e delle eventuali operazioni di mercato, il coach e' pronto a rimboccarsi le maniche: ''Guardo il roster e vedo il roster con cui lavoreremo per vincere. Non ho la palla di cristallo, non faccio promesse: posso solo garantire che lavoreremo sodo''.

A chi lo stuzzica parlando della scarsa solidita' difensiva dei suoi Suns, replica: ''Abbiamo vinto almeno 50 partite a stagione per 4 anni, quindi per 50 volte siamo stati i migliori in difesa. Non si vince cosi' tanto se non si sa difendere bene. Abbiamo lottato ogni sera, siamo arrivati a competere al top. E' quello che voglio dalla mia squadra''. L'ingaggio di D'Antoni e' la pietra miliare su cui si fonda il progetto del presidente Donnie Walsh. ''Dopo 3 settimane di ricerche, abbiamo deciso che D'Antoni e' l'uomo giusto per riportare in alto i Knicks'', dice il numero 1 della societa'. ''Mike e' un vincente: a Phoenix ha ottenuto risultati eccellenti. Lui insegna alla sua squadra come si fa a vincere: lavoreremo insieme per ottenere i risultati il piu' in fretta possibile e per riportare l'entusiasmo a New York''.

Fonte: adn kronos
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