C'é attesa e ansia a Catania per la gara di calcio di domenica prossima con la Roma che, per dirla con l'amministratore delegato della società Pietro Lo Monaco la città vive "come una partita da vita morte". Un affermazione che rende perfettamente gli umori facilmente percepibili tra i tifosi etnei e che sono già emersi giovedì scorso, al Massimino, durante la semifinale di Coppa Italia, quando gli ultras siciliani hanno riservato un'accoglienza 'calda' alla Roma con slogan scanditi continuamente contro i giallorossi e la Capitale. Per il Catania in 'ballo' c'é la salvezza: la serie A conquistata due anni fa dopo 23 di assenza.
E dire che nel capoluogo etneo dovrebbero ormai essere abituati a vivere lo stress da ultima giornata di campionato: due anni furono promossi con lo gara-spareggio con l'Albinoleffe e lo scorso anno si sono salvati sul campo neutro di Bologna battendo il Chievo Verona, sempre all'ultima giornata di campionato. Ma con la Roma i tifosi del Catania hanno dei 'precedenti' che sembrano non avere dimenticato, come conferma la gara di Coppa Italia di 4 giorni fa al Massimino. In particolare gli ultras etnei non scordano i tre tifosi del Catania accoltellati mentre si recavano allo stadio Olimpico, nella gara d'andata, e il 7-0 subito all'Olimpico nello scorso campionato che i tifosi siciliani ritennero umiliante perché, a loro parere, i giocatori giallorossi 'infierirono'. "Seppure il pronostico tecnico sia a favore dei giallorossi - allerta Lo Monaco - la Roma non si aspetti di trovare la squadra che ha incontrato finora nelle precedenti partite, troverà un'altra squadra e un altro ambiente, per noi sarà una partita da 'o la vita o la morte'". "In campo - continua il dirigente etneo - daremo tutto quello che abbiamo da dare, come penso farà anche la Roma e poi vinca il migliore". Quanto ad un'eventuale presenza dei sostenitori della Roma allo 'Stadio Massimino', per Lo Monaco "un calcio senza le due tifoserie è fuori luogo". Però poi aggiunge che "c'é pero da ricordare che i nostri tifosi non sono potuti andare a Roma, come a Napoli e Palermo perché il Viminale ha seguito una linea e il buon senso fa dire che continuerà a seguire la strada intrapresa finorà. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, e sulla stessa linea: "In città - afferma - già si respira un clima d'attesa ed avremo tutti i nostri tifosi a spingerci" e sul possibile arrivo dei tifosi romanisti osserva: "'Il nostro settore ospiti puo' contenere al massimo 1.500 spettatori e vorrei ricordare che le ultime due trasferte a Roma sono state negate ai sostenitori del Catania".