Domani riunione dell'Osservatorio: verso il sì ai tifosi romanisti sugli spalti del "Massimino"

12 maggio 2008
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Inter e Roma si preparano alla loro settimana più lunga, verso gli ultimi 90' scudetto. E intanto i tifosi, specie quelli della Roma, attendono se potranno seguire le loro squadre in trasferta. Si va verso un sì al viaggio dei sostenitori giallorossi a Catania, e l'argomento già divide esponenti politici e dirigenti.
 
L'appuntamento al Viminale è per domani alle 11.30: alla consueta riunione dell'Osservatorio parteciperanno questa volta anche i quattro club interessati all'incrocio di testa-coda, ovvero Catania, Roma, Parma e Inter, più le società che gestiscono la distribuzione dei biglietti. All'esame, c'é tutta la domenica di campionato ma in cima ai pensieri resta "l'evento straordinario" di due partite - Catania-Roma e Parma-Inter, appunto - dalle quali uscirà la squadra campione e
almeno una retrocessione.
 
 
La partita più a rischio sul piano dell'ordine pubblico è appunto quella di Catania, ma al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un via libera alle trasferte: per la certezza bisognerà aspettare domani, gli esperti del Viminale stanno raccogliendo tutte le informazioni e solo domani tireranno le somme. "Sui tifosi non si possono usare due pesi e due misure", ha subito chiarito il presidente della Lega, Antonio Matarrese, quando già al Viminale era maturata l'idea che vietare l'esodo dei tifosi giallorossi al Massimino fosse più pericoloso che consentirlo. E che le due partite andassero trattate in regime di par condicio.
 
 
I responsabili dell'organismo guidato da Felice Ferlizzi chiederanno domani a tutti - società, gestori dello stadio, forze dell'ordine - di offrire uno sforzo moltiplicato per una giornata dal profilo delicatissimo: oltre all'evento della partita, c'é da considerare il trasferimento dei tifosi e la festa al fischio finale, ovunque essa sia. Catania-Roma era stata vietata ai sostenitori in arrivo dalla Capitale giovedì scorso, per la Coppa Italia, in considerazione degli incidenti avvenuti a Roma e alle tensioni tra tifoserie: la nuova sfida di domenica ha però altri risvolti. Non è da escludere la presenza di numerosi tifosi della Roma anche in caso di divieto, e c'é con il viaggio degli interisti a Parma che sarà consentito una decisione diversa per i romanisti pare difficile da prendere.
 
Ma al Viminale si stanno assumendo in queste ore tutte le informazioni necessarie, la decisione sarà presa solo domani. Per un sì alla trasferta dei romanisti si è espresso il presidente della Regione Lazio Marrazzo. Enzo Bianco, ex sindaco di Catania ed ex ministro dell'Interno, evoca invece la par condicio per ricordare che ai tifosi etnei fu vietata la trasferta a Roma. E assicura che, da sue informazioni, al Viminale la pensano allo stesso modo. E' lo stesso botta e risposta che vede protagonisti Spalletti ("attenti a svantaggiare una o l'altra squadra") e Pulvirenti ("ai nostri tifosi Roma è stata negata"). Il presidente del Catania ha poi ricordato che il settore ospiti del Massimino può contenere al massimo 1.500 tifosi.
 
"Domenica dobbiamo mettere tutti sullo stesso piano", ha detto a proposito delle trasferte dei tifosi Matarrese, che intanto ha risposto no alle pressioni provenienti da Sky per spostare alcune partite: l'ipotesi era di accorpare a domenica sera i tre incontri clou (Catania-Roma, Parma-Inter, Empoli-Livorno) o di anticipare al sabato con Samp-Juve tutte le partite ininfluenti ai fini della classifica: "Non possiamo sempre dare il sangue alla tv", la risposta piccata di Matarrese, che peraltro si è detto contrario anche alla richiesta del sindaco di Alemanno di istallare maxischermi a Roma. "Sky non è d'accordo, e poi ci potrebbero essere problemi di ordine pubblico". Gli stessi che rendono ancora non definitivo l'orientamento dell'Osservatorio. Così i tifosi romanisti dovranno ancora aspettare per mettersi in viaggio per Catania.
Fonte: ansa
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