Tesoretto e straordinari, Epifani critica Tremonti: "Così il ministro parte male"

12 maggio 2008
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"In questo modo il confronto con il governo comincia tutto in salita". Lo afferma in un'intervista a "La Repubblica", Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, che aggiunge: "Non solo il confronto comincia in salita, ma comincia anche con una evidente contraddizione. Mi domando: come si fa a dire che non c'e' il 'tesoretto' e poi ci si prepara a decidere sull'abolizione dell'Ici e sulla detassazione degli straordinari? Sono misure che avranno un costo, per le cui coperture si ricorrera' proprio a quei 4 miliardi di extragettito che si erano individuati alla fine della scorsa legislatura".

E, riguardo al fatto che fu lo stesso ex ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, a sostenere che il "tesoretto" non c'era, Epifani sottolinea: "Si', ma Padoa-Schioppa lo collegava alla congiuntura economica e, in ogni caso, confermo' il buon andamento delle entrate. Per questo suggerirei al ministro Tremonti di procedere a una verifica attenta sull'andamento della finanza pubblica da qui al prossimo Dpef per avere i dati, sulla base dei quali decidere quali interventi realizzare".

"Insomma -dice ancora- penso che si debba rovesciare l'approccio: prima si stabilisce l'entita' delle risorse e poi gli interventi. Mi preoccupa, infatti, il silenzio sulle misure a sostegno dei redditi dei pensionati, sugli interventi per frenare il caro tariffe, sulle detrazioni fiscali a favore dei lavoratori dipendenti. Vedo che su questi tre punti non c'e' alcuna proposta. Per questo non posso che essere preoccupato" continua Epifani che, sulla detassazione degli straordinari e sulle possibili reazioni positive dei lavoratori al provvedimento, aggiunge: "E' meglio chiarire a cosa puo' servire la detassazione degli straordinari. Ritengo che per le imprese sara' piu' facile chiedere gli straordinari, ma questi non avranno alcuna incidenza sulla produttivita' oraria e sulla competitivita' delle singole aziende. In sostanza ci sara' piu' flessibilita' per allungare gli orari di lavoro. Dal punto di vista dei lavoratori, solo una parte, quella che potra' e vorra' ricorrere agli straordinari, ne trarra' un vantaggio retributivo. Ma con la sola detassazione degli straordinari ci si scorda della stragrande maggioranza dei lavoratori italiani".

"A mio avviso -prosegue- e' una misura molto delicata con tante controindicazioni. Intanto puo' far saltare gli accordi aziendali sulla flessibilita' degli orari. Poi, in un periodo di recessione, potra' chiudere le chanche occupazionali ai piu' giovani e penalizzare il reddito delle donne".

Quindi, riguardo al fatto che Tremonti chiede sacrifici solo a banche e petrolieri, Epifani afferma ancora: "Veramente tutte le misure di liberalizzazione introdotte nel settore del credito vanno a favore dei cittadini contro il sistema delle banche. Lo stesso taglio al cuneo fiscale, anche su richiesta del sindacato, escludeva all'inizio le banche. E' stata la Ue a costringere il governo a modificare il suo provvedimento. Tuttavia nell'uscita di Tremonti c'e' molta ambiguita' perche' non e' chiaro se intende agire sulla composizione dei costi dei servizi bancari, o del prezzo della benzina, oppure se punta a penalizzare fiscalmente i guadagni di banche e petrolieri e utilizzare poi i proventi per operazioni di redistribuzione".

Fonte: AdnKronos
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Anonimo 12 maggio 2008   11:49

Pur di criticare il Governo ,il Grande Sciamano della CGIL arriva a difendere il nostro sistema bancario !

Se Tremonti avesse attaccato Caligola ,Epifani avrebbe difeso il suo famoso cavallo-senatore !

Epifani parla con gli accenti di chi crede di rappresentare "l'altra Italia". Ma non è più così.

Tra poco dovrà difendersi a casa sua e nel contado attorno. Bonanni ,Cisal ed Ugl se lo mangeranno.

Comunque sbaglia a fare l'uomo di schieramento.

L'interesse di ogni sindacato dovrebbe essere quello di interfacciarsi con le istituzioni.

Così si mette all'angolo da solo. Un po' di chiasso e poi basta. Non avrà nulla da "portare a casa". E si sgonfierà.

Anonimo 12 maggio 2008   11:49

Pur di criticare il Governo ,il Grande Sciamano della CGIL arriva a difendere il nostro sistema bancario !

Se Tremonti avesse attaccato Caligola ,Epifani avrebbe difeso il suo famoso cavallo-senatore !

Epifani parla con gli accenti di chi crede di rappresentare "l'altra Italia". Ma non è più così.

Tra poco dovrà difendersi a casa sua e nel contado attorno. Bonanni ,Cisal ed Ugl se lo mangeranno.

Comunque sbaglia a fare l'uomo di schieramento.

L'interesse di ogni sindacato dovrebbe essere quello di interfacciarsi con le istituzioni.

Così si mette all'angolo da solo. Un po' di chiasso e poi basta. Non avrà nulla da "portare a casa". E si sgonfierà.

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