La rabbia di Zenga: "Avevamo la salvezza in pugno". Ottimo pari a Torino con la Juve, ma non basta.

11 maggio 2008
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 "Peccato per aver preso gol oggi, era in gioco la salvezza. Domenica sarà battaglia veramente fino in fondo". E' arrabbiatissimo e non lo nasconde il tecnico del Catania Walter Zenga per aver visto sfumare la salvezza all'ultimo minuto dopo il gol di Del Piero che ha regalato il pari alla Juve. Domenica contro la Roma giocherà anche per la sua ex squadra, l'Inter?"Io - attacca ai microfoni di Italia 1 Zenga - gioco per me stesso. Non mi interessa niente. Io gioco per me stesso". Per una volta i riflettori sono accesi su un avversario, in questo caso il Catania. Per la Juventus, la giornata non aveva nulla da dire, mentre per gli etnei tantissimo. Walter Zenga è furibondo: "Come volete che possa sorridere? A due minuti dalla fine eravamo salvi e abbiamo preso un gol dalla zona centrale, proprio noi che avevamo messo in campo tre centrali difensivi. E domenica l'Empoli può essere salvo, sono gli strani giochi del calcio ma bisogna accettarli".

Quando gli chiedono se giocherà anche un po' per l'Inter, visti gli incroci pericolosi con la Roma, risponde quasi indignato: "Perché, l'Inter ha giocato per me? Io gioco solo per me stesso, cioé per il Catania". Molto più rilassati i bianconeri, anche se il pareggio interno come congedo non è granché. Ranieri apprezza "la grande reazione della squadra, che anche oggi non ci è stata a perdere, sebbene non avessimo più nulla da chiedere. Sono molto contento della mentalità che ormai abbiamo acquisito".

C'é un moto di rimpianto per la volata finale: "E' bellissimo, un finale ideale per chi ama il calcio, ma certo, se fossimo stati noi al posto della Roma, un po' più di pressione gliela avremmo messa....", e scaccia il rimpianto fuggevole. Il presidente bianconero Cobolli Gigli se la cava con ironia inglese: "Da juventino seguirò con grande interesse la volata scudetto. Tiferò da juventino. Non è detto che l'Inter ce la faccia a vincere lo scudetto ".

Alessandro Del Piero offre il suo contributo all'angolo dei rimpianti: "Adesso è tardi, ci dovevamo pensare prima". Poi, sulla propria stagione, ripete: "In chiave azzurra continuo a impegnarmi e poi si vedrà. Il titolo di capocannoniere? Non è tra i miei obiettivi principali. Se devo passare una palla al compagno, la passo. Se poi arriverà, ben venga".

Sempre sul tema della volata scudetto, conclude Legrottaglie, che non smentisce il proprio spirito francescano: "Io non tifo per nessuno, se l'Inter merita di vincere, che vinca. Non ho antipatie particolari". Sul gol rocambolesco, spiega: 'Non si e' accorto nemmeno il Catania di averlo segnato, questo dice tutto. Non ci ho capito niente nemmeno io".   

Fonte: ansa
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